Il governo italiano ha finalizzato il nuovo meccanismo di sostegno alle energie rinnovabili, denominato FerX, pubblicando il decreto 194/2026. Entrato in vigore il 7 agosto 2026, il provvedimento riguarda gli impianti solari, eolici, idroelettrici e di trattamento dei gas residui. Per il fotovoltaico, sarà attribuita una capacità complessiva di 10 GW, con un prezzo di esercizio di riferimento fissato a 80 €/MWh. Tale prezzo può tuttavia essere adattato tra 65 €/MWh e 95 €/MWh in funzione delle condizioni di costo, offrendo così una certa flessibilità.
Due premi supplementari rafforzano l’attrattività del dispositivo per progetti specifici: un premio di 27 €/MWh è concesso agli impianti fotovoltaici installati per sostituire tetti in Eternit o in amianto, e un premio di 10 €/MWh per gli impianti su specchi d’acqua. Queste misure mirano a incoraggiare sia la bonifica che l’utilizzo di spazi non agricoli.
Il meccanismo distingue due categorie di progetti in base alla potenza. Gli impianti di potenza inferiore a 1 MW beneficiano di un accesso diretto al sostegno, senza passare attraverso una gara d’appalto. L’Autorità di regolazione dell’energia (ARERA) dovrà definire i prezzi di attribuzione per questa fascia entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Per i progetti superiori a 1 MW, invece, è obbligatoria la partecipazione a procedure concorrenziali. Una clausola di salvaguardia prevede che l’accesso semplificato per i piccoli impianti cesserà il 31 dicembre 2030 o 60 giorni dopo il raggiungimento del contingente di 10 GW, a seconda di quale scadenza si verifichi per prima.
Per i grandi progetti superiori a 10 MW, soggetti ad autorizzazione unica, il decreto istituisce una procedura accelerata. Entro 30 giorni dal rilascio dell’autorizzazione, il gestore della rete GSE deve confermare l’ammissibilità del progetto a beneficiare del meccanismo. Gli impianti aggiudicatari dispongono di un termine di 36 mesi per entrare in esercizio, esclusi i periodi di forza maggiore. In caso di ritardo, sono previste penali: una riduzione dello 0,2% del prezzo attribuito per ogni mese per i primi nove mesi, poi dello 0,5% per mese nei sei successivi. Oltre i 15 mesi di ritardo, la graduatoria viene revocata e la garanzia di buona esecuzione viene attivata.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) dovrà, almeno ogni due anni, aggiornare i contingenti e i coefficienti sulla base dei dati forniti da Terna e dal GSE. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, il MASE approverà le regole operative, e il GSE pubblicherà l’avviso pubblico per la presentazione delle domande di qualificazione entro i 30 giorni successivi. Il dispositivo è aperto anche agli impianti situati in Paesi vicini, purché esista un accordo bilaterale.
Infine, l’accesso al meccanismo FerX può essere cumulato con altri aiuti, come contributi in conto capitale fino al 40% dei costi di investimento, fondi di garanzia o crediti d’imposta per l’acquisto di attrezzature. Questo dispositivo segna un passo fondamentale per lo sviluppo del fotovoltaico in Italia, definendo un quadro di incentivi chiaro e puntando su settori strategici come la sostituzione dei tetti in amianto e gli impianti galleggianti.