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Mykhailo Fedorov entra nel ministero italiano della Difesa come consigliere per l'innovazione

L’Italia intende trarre maggiore vantaggio dall’esperienza maturata dall’Ucraina dall’inizio della guerra. Roma ha nominato Mykhailo Fedorov, già ministro ucraino della Difesa e figura della trasformazione digitale di Kyiv, consigliere del ministro italiano della Difesa Guido Crosetto per le questioni relative all’innovazione militare. Una nomina che illustra il crescente avvicinamento tra i due paesi nei settori dei droni, dei sistemi autonomi e delle tecnologie di difesa.

La notizia è pervenuta al termine di un incontro a Roma tra Fedorov e Guido Crosetto. Gli scambi hanno riguardato in particolare i droni, i sistemi senza pilota, la difesa aerea e l’evoluzione dell’ecosistema tecnologico militare. Per il ministro italiano, l’esperienza ucraina costituisce ormai una fonte di insegnamento particolarmente preziosa. La guerra condotta dalla Russia ha infatti costretto Kyiv ad accelerare considerevolmente lo sviluppo e l’adattamento delle proprie capacità tecnologiche.

Prima di diventare ministro della Difesa, Fedorov era stato ministro della Trasformazione digitale. Nato nel 1991 e proveniente dal settore tecnologico, ha contribuito in modo decisivo alla digitalizzazione dell’amministrazione ucraina. Dopo l’invasione russa, le competenze sviluppate in ambito civile hanno trovato applicazione anche nella difesa, dove software, comunicazioni digitali, analisi dei dati, intelligenza artificiale e droni hanno assunto un ruolo sempre più rilevante.

La sua esperienza interessa particolarmente Roma in un contesto in cui gli eserciti europei cercano di adattare i propri modelli industriali e operativi. In Ucraina, le tecnologie sono sottoposte a un ciclo di innovazione molto breve: i sistemi vengono testati sul campo, valutati dagli operatori, modificati e rapidamente ridistribuiti. Questa capacità di trasformare la sperimentazione in soluzioni operative costituisce uno dei principali insegnamenti che l’Italia desidera ormai sfruttare.

Guido Crosetto ha insistito proprio su questa dimensione. Secondo lui, la padronanza delle nuove tecnologie non è più sufficiente: gli Stati devono anche essere capaci di adattare le proprie organizzazioni e di passare rapidamente dalla fase sperimentale a quella della produzione e dell’impiego su larga scala. La scelta di Fedorov risponde quindi a una volontà di rafforzare il legame tra innovazione tecnologica, industria e capacità militari.

Questa cooperazione interviene dopo diversi mesi di avvicinamento tra Roma e Kyiv nel settore della difesa. L’Italia fornisce un sostegno militare all’Ucraina e si interessa in particolare allo sviluppo di capacità di difesa aerea, di sistemi senza pilota, di munizioni e alla cooperazione industriale. Durante la visita di Volodymyr Zelensky in Italia nell’aprile 2026, questi diversi ambiti erano già stati evocati.

La nomina di Fedorov dà così una nuova dimensione a questa relazione. L’Ucraina non appare più soltanto come beneficiaria di un sostegno militare europeo: la sua esperienza acquisita in combattimento diventa anche una fonte di know-how per i suoi partner.

Per l’Italia, la posta in gioco supera quindi la sola cooperazione bilaterale. Attraverso questo consigliere, Roma cerca di comprendere meglio le rapide trasformazioni della guerra contemporanea e di rafforzare la capacità della propria industria di rispondervi. In un’Europa che accelera i propri investimenti di difesa, l’esperienza ucraina potrebbe così contribuire a far evolvere i metodi italiani in materia di innovazione militare.

Fonte: https://fr.euronews.com/my-europe/2026/08/28/lex-ministre-ukrainien-de-la-defense-mykhailo-fedorov-devient-conseiller-du-ministre-itali