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Eni diventa la prima azienda mondiale per potenza di calcolo con i suoi supercomputer

La compagnia petrolifera ed energetica italiana Eni ha annunciato di aver raggiunto un record tecnologico classificandosi al primo posto mondiale in termini di potenza di calcolo, secondo la prestigiosa classifica Top500. Questo primato è stato ottenuto combinando le capacità dei suoi due supercomputer, HPC6 e il nuovo HPC7, installati nel suo Green Data Center. Insieme, questi due sistemi hanno permesso a Eni di superare la soglia simbolica e tecnica dell’Exaflop, il che significa che sono in grado di effettuare più di un miliardo di miliardi di operazioni matematiche complesse al secondo. Superando questa soglia, Eni entra nella categoria “Exascale”, che rappresenta la frontiera più avanzata del supercalcolo, una prestazione generalmente riservata alle grandi istituzioni di ricerca nazionali.

L’azienda considera questo progresso come un passo fondamentale nella sua strategia globale, che mira a utilizzare la tecnologia come leva centrale di innovazione per la propria crescita, efficienza e competitività. La potenza di calcolo colossale dei suoi supercomputer è mobilitata sia per le sue attività storiche nel settore degli idrocarburi che per i suoi progetti di transizione energetica. Nel campo delle energie fossili, le simulazioni rese possibili da queste macchine migliorano la comprensione del sottosuolo, ottimizzano l’esplorazione e la produzione e aumentano l’efficienza dei processi industriali. Per le nuove energie, il supercalcolo è uno strumento indispensabile. Permette di realizzare modellazioni geologiche e fluidodinamiche molto precise per lo stoccaggio dell’anidride carbonica (CO), un settore in cui Eni è particolarmente attiva nel Regno Unito.

Oltre a queste applicazioni, i supercomputer sostengono lo sviluppo di tecnologie energetiche all’avanguardia. Sono utilizzati per simulare fenomeni complessi, come il comportamento del plasma nei reattori a fusione nucleare a confinamento magnetico. Eni investe significativamente in questo campo, anche attraverso la partecipazione nella società Commonwealth Fusion Systems (CFS), in partnership con il celebre Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, con impegni finanziari pari a 3 miliardi di dollari. La simulazione numerica è cruciale per superare le sfide scientifiche legate al dominio della fusione, una fonte di energia potenzialmente inesauribile e senza emissioni di carbonio.

Per l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, questa potenza di calcolo senza pari offre un vantaggio competitivo decisivo. Accelera la ricerca di nuove soluzioni energetiche, consolida il posizionamento strategico del gruppo sui mercati e rafforza la sua traiettoria verso l’obiettivo di zero emissioni nette (Net Zero). Questo ecosistema digitale avanzato è così presentato come un pilastro essenziale della trasformazione di Eni, che combina le sue attività tradizionali con lo sviluppo di tecnologie per un futuro energetico più pulito. Questa prova tecnologica dimostra la volontà di Eni di non essere solo un attore importante dell’energia, ma anche un pioniere dell’innovazione digitale al servizio di questo settore in piena trasformazione.

Fonte: https://www.milanofinanza.it/news/eni-con-i-super-computer-diventa-la-prima-al-mondo-per-potenza-di-calcolo-202606231500125945