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Gli sviluppi del bilaterale intergovernativo Francia-Italia di Antibes del 25 giugno, confermano la volontà politica di proseguire nelle collaborazioni di più alto interesse strategico. Prosegue anche il lavoro a livello interministeriale, sotto gli auspici del Trattato del Quirinale, che vede impegnato in prima linea il MIMIT ed il Ministro Urso con i suoi referenti francesi.

Uno dei settori di riferimento della collaborazione franco-italiana è senza dubbio quello della Difesa, in particolare negli ambiti dell’Aerospazio e della Marina militare. Molti sono i dossier aperti, e molti sono i risultati di assoluto rilievo raggiunti dalla sinergie dei nostri due paesi in questi campi. A questi vanno aggiunti senz’altro gli ottimi esiti nella difesa missilistica all’interno di MBDA, in particolare con il sistema SAMP T, che ha dato ottima prova di sè in Ucraina.

Queste collaborazioni andrebbero senz’altro rilanciate, con il completamento del programma FREMM e la definizione di una sua ulteriore evoluzione a livello bilaterale, e la difesa del progetto BROMO, a livello di costellazioni satellitari, da qualsiasi ingerenza esterna teso ad indebolirlo. Esistono però altre collaborazioni che possono essere sviluppate, ad esempio a livello sottomarino, ambito in cui l’Italia possiede competenze specifiche di alto livello che si riassumono nel Polo Nazionale della Subacquea di La Spezia.

Come abbiamo spesso affermato, l’abilitatore principale per questo tipo di sinergie non può che essere la collaborazione più integrata possibile di Italia e Francia nel mondo dell’Innovazione, un campo in cui la Francia ha fatto grandissimi progressi negli ultimi quindici anni, trasformandosi in una sorta di Start Up Nation, ed in cui anche l’Italia possiede un potenziale innegabile.

La Nona edizione del Forum Italia-Francia delle Imprese e dell’Innovazione tenutasi a Roma il 6 e 7 luglio, è stato un momento importante per rilanciare questa collaborazione strategica, riunendo attorno al tavolo i décideurs di importanti corporates dei due paesi, associazioni di settore, università, laboratori ed enti finanziari pubblici e privati, con lo scopo di creare un effettivo eco-sistema condiviso tra i due paesi, capace di trattenere i propri talenti in Europa.

Sono stati presentati progetti ambiziosi, anche tramite l’apporto decisivo di grandi player economici e delle Direzioni Generali dei due ministeri dell’Industria. Le prospettive di collaborazione non mancano, con la possibilità ulteriore di generare percorsi, finanziabili a livello BEI. La tradizione tecnologica dei due paesi può essere messa al servizio di una visione comune di Europa, ed è questo lo scopo che il Board Innovation di IREFI, che riunisce attori economici di riferimento tra Francia ed Italia, si prefigge nei prossimi mesi.

L’obiettivo sarà quello di portare nella UE, come caso di collaborazione bilaterale virtuosa all’interno del quadro continentale, il proprio lavoro di collegamento e conoscenza reciproca, a favore di un’azione concreta di rilancio dell’industria europea.

FABRIZIO MARIA ROMANO                                                                                                                                                                           Presidente IREFI