Il programma per il caccia di sesta generazione guidato da Italia, Regno Unito e Giappone compie un nuovo passo sul suolo italiano. Edgewing, la società internazionale incaricata di gestire la componente industriale del GCAP (Global Combat Air Programme), ha inaugurato il 9 ottobre un nuovo sito di ingegneria a Torino. Grazie al suo personale e alla sua catena di fornitura, il centro sosterrà migliaia di posti di lavoro altamente qualificati nel campo dell’ingegneria sul territorio.
Torino è il primo sito di ingegneria aperto da Edgewing dopo la creazione, nel 2025, della sede congiunta con l’agenzia intergovernativa GCAP a Reading, nel Regno Unito. Altri due centri, in Giappone e nel Regno Unito, apriranno nei prossimi mesi, con lo stesso ruolo al servizio del programma. Il sito torinese ospiterà ingegneri dei tre Paesi, inizialmente distaccati dai tre azionisti di Edgewing. Alcuni hanno lasciato il Giappone per trasferirsi con le famiglie a Torino, a 10.000 chilometri da casa.
Edgewing è controllata in parti uguali dalla britannica BAE Systems, dall’italiana Leonardo e dalla giapponese Japan Aircraft Industrial Enhancement (JAIEC). La scelta di Torino non è casuale: la città è uno dei poli storici dell’industria aeronautica militare italiana.
Il futuro velivolo dovrà sostituire gli Eurofighter britannici e italiani e gli F-2 giapponesi. Stealth, disporrà di sensori e comunicazioni di ultima generazione e di un supporto ai piloti basato sull’intelligenza artificiale. Potrà svolgere missioni di sorveglianza e di attacco a lungo raggio in uno spazio aereo fortemente conteso e coordinare droni come «capo squadra» in volo.
Il caccia sarà la piattaforma centrale di un sistema operativo in cinque domini: aria, terra, mare, spazio e cyberspazio. Il suo radar dovrebbe fornire 10.000 volte più dati dei sistemi attuali. Per la propulsione, Rolls-Royce, IHI e Avio Aero sviluppano un motore in grado di sostenere fabbisogni elettrici maggiori; il dimostratore conta circa 40.000 componenti. MBDA e Mitsubishi Electric lavorano all’integrazione degli armamenti. I tempi accelerano: BAE Systems ha avviato l’assemblaggio iniziale del dimostratore di volo che anticipa il futuro caccia.
Il contesto europeo accresce l’attrattiva del GCAP. Il primo ministro britannico Andy Burnham ha proposto alla Germania di aderire al programma durante una visita al cancelliere Friedrich Merz a Berlino. L’offerta arriva dopo l’abbandono, a giugno, del progetto franco-tedesco di sistema di combattimento aereo del futuro (FCAS/SCAF), in seguito a prolungati disaccordi tra Parigi e Berlino. La Spagna, terzo partner del progetto, resta prudente, anche se alcune industrie della difesa sembrerebbero impazienti di avvicinarsi al GCAP.
Per l’Italia, l’apertura del sito di Torino rafforza la sua posizione al centro di uno dei maggiori programmi di armamento del continente, con ricadute industriali e tecnologiche durature. Per la Francia, evidenzia la ricomposizione in corso dell’aviazione da combattimento europea, in cui due modelli di cooperazione, uno attorno a Londra, Roma e Tokyo, l’altro attorno a Parigi, potrebbero ormai coesistere.
Fonte : https://www.avianews.ch/post/gcap-une-nouvelle-installation-en-italie