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Manovra 2027: Roma ridimensiona l'aumento previsto della spesa militare

A poche settimane dalla presentazione della legge di bilancio 2027, il governo italiano ha compiuto una scelta dell’ultimo minuto. Secondo fonti citate dall’agenzia Reuters il 2 ottobre, Roma ha deciso di ridurre l’aumento della spesa per la difesa finora previsto, per contenere un debito pubblico tra i più pesanti d’Europa. Le nuove previsioni pluriennali costituiranno la base della manovra che Giorgia Meloni presenterà nel corso del mese. Sarà l’ultima legge di bilancio della presidente del Consiglio prima delle elezioni politiche previste l’anno prossimo.

Il contesto resta delicato per la terza economia dell’eurozona. L’impennata dei prezzi dell’energia pesa sul potere d’acquisto, il costo del debito pubblico aumenta e l’inflazione è balzata al 4,1% a settembre, dal 3,2% del mese precedente. L’economia ha tuttavia resistito meglio del previsto nel primo semestre. Il governo alza la stima di crescita per il 2026 a quasi l’1%, contro lo 0,6% indicato ad aprile. Nel 2027 la crescita del PIL dovrebbe però rallentare, attorno allo 0,6%.

Il deficit pubblico dovrebbe attestarsi al 2,9% del PIL nel 2026, o poco meno, dopo il 3,1% dell’anno scorso. L’Italia tornerebbe così sotto la soglia europea del 3% per la prima volta dal 2019. Un miglioramento destinato però a durare poco: il deficit dovrebbe risalire già dal 2027, poiché Roma intende attivare la «clausola di salvaguardia nazionale» prevista dalle regole di bilancio europee. Il meccanismo, aperto a tutti gli Stati membri, consente di aumentare la spesa per la difesa e di attenuare lo shock energetico provocato dalla guerra in Iran.

Ad agosto il governo intendeva usare la clausola per ottenere un deficit aggiuntivo pari all’1,5% del PIL, circa 36 miliardi di euro entro il 2028. Ora corregge il tiro. Il margine previsto per attenuare il costo dell’energia, pari allo 0,6% del PIL, sarà utilizzato interamente. Lo sforzo aggiuntivo per la difesa scenderà invece dallo 0,9% allo 0,6% del PIL, ovvero circa 14 miliardi di euro l’anno nel 2027 e nel 2028.

La frenata si spiega anzitutto con lo stato del debito, che dovrebbe toccare il picco nel 2026 a quasi il 139% del PIL, in crescita per il terzo anno consecutivo. L’Italia supererebbe così la Grecia, diventando il Paese più indebitato tra i 21 membri dell’eurozona. La scelta è anche politica: l’aumento delle spese militari resta impopolare tra gli italiani e divide la maggioranza di governo.

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sta negoziando parallelamente con la Commissione europea affinché il deficit aggiuntivo non impedisca all’Italia di uscire, a metà 2027, dalla procedura per deficit eccessivo in cui si trova. Giorgia Meloni ha inoltre scritto questa settimana a Bruxelles per chiedere maggiore flessibilità. Vorrebbe che gli Stati potessero finanziare aiuti alle famiglie con le maggiori entrate generate dall’inflazione, il cosiddetto «fiscal drag» che appesantisce automaticamente l’imposta sui redditi.

Per Roma, l’equazione della manovra 2027 consiste dunque nel conciliare impegni sulla difesa, sostegno contro la crisi energetica e credibilità verso i mercati e Bruxelles.

Fonte : https://www.zonebourse.com/actualite-bourse/la-italie-reduit-la-hausse-des-depenses-de-defense-prevue-dans-son-nouveau-projet-de-budget-ce785ddadf8af421