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Newcleo: un’ambizione nucleare italo-francese al centro della transizione energetica

In un contesto di transizione energetica e di ricerca di sovranità industriale, la start-up Newcleo incarna una nuova generazione di attori del nucleare europeo. Fondata dal fisico italiano Stefano Buono, questa impresa italo-francese sviluppa reattori modulari avanzati di quarta generazione, con lambizione di rilanciare una filiera nucleare innovativa in Europa.

Il progetto si basa su una tecnologia specifica: i reattori a neutroni veloci refrigerati a piombo. Questo approccio presenta diversi vantaggi, tra cui la capacità di riciclare i rifiuti nucleari esistenti e di ridurre la quantità di scorie nel lungo periodo. Si inserisce così in una logica di economia circolare applicata al settore energetico.

Newcleo ha recentemente compiuto un passo importante avviando le procedure di autorizzazione per la costruzione delle proprie installazioni. Questo processo normativo è cruciale, poiché condiziona il passaggio dalla fase di ricerca a quella di industrializzazione. Lazienda prevede in particolare la costruzione di dimostratori in Italia, prima di un dispiegamento più ampio in Europa.

Il sito di Brasimone, in Italia, svolge un ruolo centrale in questa strategia. Ex centro di ricerca nucleare, è oggi riconvertito per ospitare installazioni sperimentali, tra cui un reattore non nucleare destinato a testare le tecnologie sviluppate dallazienda. Questa scelta illustra la volontà di valorizzare le infrastrutture esistenti e le competenze locali.

Dal punto di vista economico, Newcleo rappresenta un progetto strutturante per le relazioni italo-francese. Limpresa, con sede a Parigi ma fortemente radicata in Italia, mobilita finanziamenti e partner industriali di entrambi i Paesi. Beneficia inoltre del sostegno di investitori europei e si inserisce nelle politiche di rilancio del nucleare in Francia.

Questa dimensione transnazionale è essenziale. Lo sviluppo dei piccoli reattori modulari (SMR) costituisce una sfida strategica per lEuropa, sia in termini di decarbonizzazione sia di competitività industriale. Combinando lexpertise scientifica italiana e il quadro industriale francese, Newcleo rappresenta un modello di cooperazione rafforzata.

Tuttavia, il progetto non è privo di sfide. Il nucleare resta un settore fortemente regolamentato e i processi autorizzativi sono lunghi e complessi. Inoltre, la sostenibilità economica delle nuove tecnologie dovrà essere dimostrata di fronte alla concorrenza delle energie rinnovabili, i cui costi continuano a diminuire.

Nonostante queste incertezze, Newcleo afferma il proprio ruolo di attore chiave della transizione energetica europea. Puntando sullinnovazione e sulla cooperazione italo-francese, lazienda potrebbe contribuire a ridefinire il ruolo del nucleare nel mix energetico del futuro.

Al di là del caso specifico di Newcleo, è lintera filiera industriale che potrebbe essere rilanciata. In un contesto di tensioni energetiche e di ricerca di autonomia strategica, questa iniziativa dimostra la capacità dellEuropa di innovare e costruire soluzioni comuni.

Fonte: https://www.milanofinanza.it/news/nucleare-pulito-la-startup-newcleo-di-stefano-buono-avvia-l-iter-di-autorizzazioni-per-costruire-un-impianto-202603251253328746