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Le Tavole Rotonde del 5 maggio, organizzate da IREFI presso Edison su Infrastrutture dei Trasporti ed Energia, hanno affrontato alcuni dei temi messi in evidenza dal Consiglio Europeo del 19 e 20 marzo a proposito della necessità di rafforzare l’intero sistema infrastrutturale europeo, renderlo efficiente e sviluppare la sua connessione interna.

Il bilateralismo Italia-Francia ha già trovato da tempo alcune linee di azione comune attorno alla neutralità tecnologica, alla riforma del mercato elettrico, allo sviluppo dei biocarburanti ed al sostegno dell’industria energivora, oltre alla normale collaborazione transfrontaliera in tema di trasporti ed ai progetti di medio-lungo termine ed ampio respiro europeo, come quello rappresentato da TELT.

I punti emersi dal dibattito riguardano altre tematiche da approfondire insieme, come quelle legate all’intermodalità dei trasporti aerei e ferroviari fino al sistema del trasporto locale, quelle legate alla cybersecurity alla digitalizzazione ed alla vulnerabilità sistemica, quelle legate ai prezzi dell’energia ed al mix necessario per evitare eccessive dipendenze, quelle legate al rinnovamento delle reti sia di trasporto che energetiche, e soprattutto quelle legate al problema dei finanziamenti necessari per ammodernare il sistema complessivo in una logica di governance integrata.

Si tratta di un lavoro che va nella direzione di una strategia europea più articolata possibile e che deve integrare anche altri ragionamenti: in primo luogo quello legato alla Difesa, che è tornato al centro dell’attenzione in questi ultimi anni, e ci vede in un ritardo sistemico evidente, in cui andrebbero evitate tentazioni egemoniche che ci riporterebbero indietro nel tempo, e fuori dalla logica comunitaria.

Esiste poi il tema della centralità dell’Innovazione, che ricade su tutti i discorsi che stiamo conducendo, e che vede in una sinergia tra Italia e Francia che coinvolga università, laboratori, corporates ed associazioni di start up, il motore centrale di tutti discorsi che stiamo immaginando. Si tratta di percorrere a livello bilaterale una strada che possa fornire all’Europa delle soluzioni in direzione della sovranità tecnologica ed industriale, entrando in connessione con il talento innovativo del resto del continente ed offrendo un ambiente di sviluppo adeguato, considerate le tradizioni scientifiche e tecnologiche dei nostri due paesi.

Anche in questa logica sarà necessario immaginare un sistema integrato che metta il mondo delle start up in connessione con quello delle big companies, e con quello istituzionale per giungere a finanziamenti adeguati e, soprattutto ad un sistema di tech transfer efficiente. Per questo sarà opportuno trovare soluzioni per coinvolgere maggiormente il capitale privato e quello dei fondi pensione, che soprattutto in Italia possono bilanciare il sistema centralizzato di finanziamento che caratterizza la Francia.

Lo sviluppo di un sistema efficiente dell’Innovazione dovrà necessariamente passare per una collaborazione tra pubblico e privato che coniughi visione e sviluppo, e sia capace di agire in un mondo che si annuncia diverso da quello che abbiamo conosciuto negli ultimi ottanta anni.

E’ questa, in definitiva, la grande sfida che attende l’Europa.

FABRIZIO MARIA ROMANO                                                                                                                                                                                 Presidente IREFI