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L’Italia accelera lo sfruttamento delle proprie risorse petrolifere e gassose

Di fronte a un nuovo periodo di tensione sui mercati dell’energia, l’Italia sceglie di rafforzare una componente controversa ma strategica del proprio mix energetico: la produzione nazionale di idrocarburi. Il governo di Giorgia Meloni ha approvato a settembre un dispositivo destinato ad accelerare le procedure di esplorazione e sfruttamento del petrolio e del gas sul territorio italiano. L’obiettivo dichiarato è ridurre la dipendenza dalle importazioni e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.

La misura si basa in particolare su un’accelerazione delle procedure amministrative. Quando le autorità locali non riescono a decidere entro i termini previsti su determinate domande di permesso o di concessione, lo Stato potrà nominare commissari speciali incaricati di sbloccare le pratiche. Roma intende così evitare che progetti considerati strategici restino bloccati per diversi anni a causa di procedure amministrative.

Questa decisione si inserisce in un contesto di persistente dipendenza energetica dall’estero. L’Italia produce attualmente circa 29 milioni di barili di petrolio greggio e 3 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno: volumi ancora largamente insufficienti a soddisfare il fabbisogno nazionale. Secondo i dati citati da Reuters, il gas rappresenta quasi la metà della produzione elettrica italiana, rendendo il Paese particolarmente vulnerabile a eventuali interruzioni o instabilità degli approvvigionamenti esteri.

Il governo intende puntare su alcuni giacimenti già noti. In Basilicata, la Val d’Agri rappresenta il principale polo italiano di estrazione petrolifera e, secondo i dati citati da Milano Finanza, contribuisce a circa l’85% della produzione nazionale. Sul fronte del gas, il progetto offshore Argo-Cassiopea, nel canale di Sicilia, figura tra le infrastrutture ritenute strategiche per incrementare la produzione interna.

Questo orientamento è direttamente legato al contesto geopolitico. Le tensioni internazionali e le perturbazioni delle rotte di approvvigionamento hanno ricordato la vulnerabilità delle economie europee di fronte alle fluttuazioni dei prezzi e alle rotture logistiche. L’Italia, che importa una larga parte dell’energia che consuma, cerca da diversi anni di diversificare i propri fornitori e di consolidare il proprio ruolo di piattaforma energetica nel Mediterraneo. Il governo presenta ormai la produzione nazionale come un complemento a questa strategia di diversificazione.

Roma non rinuncia tuttavia né alle rinnovabili né al nucleare. Nel suo intervento di settembre, Giorgia Meloni ha inoltre messo in evidenza le capacità rinnovabili installate dall’inizio del suo mandato e il rilancio del nucleare civile. La scelta attuale consiste dunque piuttosto nel moltiplicare le leve disponibili che nel sostituire una fonte di energia con un’altra.

Per le imprese italiane, la posta in gioco è également economica. Secondo l’UNEM, citata da Reuters, la bolletta energetica italiana potrebbe raggiungere quasi 60 miliardi di euro nel 2026, ossia un aumento di 8-9 miliardi rispetto al 2025. In questo contesto, aumentare la produzione domestica è presentato dal governo come un mezzo per limitare l’esposizione ai mercati internazionali, generando al tempo stesso entrate e ricadute economiche per i territori produttori.

Questa strategia comporta tuttavia un limite evidente: anche un aumento significativo della produzione italiana non basterebbe, nel breve termine, a rendere il Paese indipendente dalle importazioni. L’obiettivo non è tanto raggiungere l’autosufficienza, quanto assicurare approvvigionamenti più diversificati e resilienti. Attraverso lo sviluppo degli idrocarburi nazionali, delle fonti rinnovabili, del nucleare e delle infrastrutture del gas, l’Italia punta a rafforzare la propria sicurezza energetica, fondandola su una pluralità di risorse e strumenti.

Fonte:https://ch.zonebourse.com/actualite-bourse/l-italie-accelere-ses-projets-petroliers-et-gaziers-pour-renforcer-sa-securite-energetique-ce785bdfda8af124