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Trenitalia rafforza la sua flotta di treni ad alta velocità e sostiene l'industria ferroviaria europea

Dopo l’operatore privato italiano Italo, tocca a Trenitalia proseguire nel rinnovamento e nell’espansione della sua flotta di treni ad alta velocità. Il gruppo ferroviario italiano ha annunciato l’ordine di 19 nuovi convogli, una decisione che arriva in un momento in cui il trasporto ferroviario europeo sta vivendo una fase di accelerazione degli investimenti. Questa commessa illustra sia le ambizioni internazionali di Trenitalia sia la crescente concorrenza sul mercato europeo dell’alta velocità.

Trenitalia, filiale del gruppo pubblico Ferrovie dello Stato Italiane, occupa una posizione centrale nello sviluppo del settore ferroviario italiano. L’apertura alla concorrenza del mercato dell’alta velocità in Italia dal 2012 ha profondamente trasformato il settore. L’arrivo di Italo ha contribuito ad aumentare l’offerta e la domanda sulle linee ad alta velocità, mentre Trenitalia ha parallelamente sviluppato la propria rete. Secondo l’Autorità di regolazione dei trasporti francese, l’offerta di Trenitalia è così passata da 13 città servite nel 2009 a 80 nel 2023.

Questa dinamica si è progressivamente estesa al mercato francese. Da dicembre 2021, Trenitalia opera treni Frecciarossa in Francia, in particolare sugli assi Parigi-Lione e Parigi-Milano. L’operatore ha poi rafforzato la propria presenza con lo sviluppo di nuove tratte, in particolare verso Marsiglia. Nel 2025, Trenitalia Francia aveva trasportato diversi milioni di viaggiatori dal suo arrivo sul mercato francese, confermando il suo graduale insediamento di fronte alla SNCF.

L’ordine dei nuovi convogli va inquadrato in questa strategia di espansione. Per Trenitalia, disporre di una flotta sufficientemente ampia costituisce una condizione essenziale per aumentare le frequenze, sviluppare nuovi collegamenti e rispondere alla crescita attesa della domanda ferroviaria. L’investimento riflette anche la volontà del gruppo italiano di inserirsi stabilmente nel panorama ferroviario europeo, piuttosto che considerare la sua presenza in Francia come un semplice esperimento limitato.

Questa strategia arriva in un momento in cui il mercato francese dell’alta velocità diventa progressivamente più concorrenziale. Trenitalia non è più l’unico operatore a mettere in discussione la posizione storica della SNCF su alcune tratte. Altri attori cercano anch’essi di entrare sul mercato, il che potrebbe portare a un significativo aumento del numero di convogli concorrenti in circolazione sulle linee francesi entro il 2030.

Per l’industria ferroviaria europea, questa dinamica rappresenta un’opportunità importante. Gli ordini di treni ad alta velocità consentono di sostenere i costruttori, i loro subfornitori e l’intera catena industriale associata. Contribuiscono inoltre al mantenimento di competenze tecnologiche essenziali in un settore in cui la concorrenza internazionale, in particolare asiatica, è particolarmente forte.

Lo sviluppo di Trenitalia in Francia possiede inoltre una dimensione franco-italiana particolarmente interessante. Il gruppo italiano non si limita più a far circolare i suoi treni sul territorio francese: cerca progressivamente di svilupparvi un’insediamento industriale. A marzo 2026, Trenitalia ha infatti annunciato la creazione di un nuovo centro di manutenzione a Maisons-Alfort-Pompadour, che rappresenta un investimento di circa 80 milioni di euro. Questa infrastruttura dovrebbe consentire di ridurre la dipendenza dal suo centro di manutenzione storico di Milano e di accompagnare il suo sviluppo in Francia.

L’ordine dei 19 convogli appare quindi come un nuovo passo in questa internazionalizzazione. Testimonia la trasformazione della rotaia europea, ora caratterizzata da una maggiore mobilità degli operatori e da una crescente concorrenza tra imprese nazionali.

Per l’Italia, la posta in gioco va oltre la sola crescita di Trenitalia. Lo sviluppo internazionale del suo operatore ferroviario costituisce anche un mezzo per valorizzare il proprio know-how industriale e rafforzare la presenza italiana sui grandi mercati europei. Per la Francia, questa evoluzione significa che l’apertura del mercato ferroviario comincia a produrre effetti industriali e commerciali concreti.

Alla fine, la moltiplicazione degli operatori e degli investimenti potrebbe contribuire a rafforzare l’offerta ferroviaria europea, sollevando al contempo nuove questioni riguardanti l’accesso alle infrastrutture, i pedaggi ferroviari e l’equilibrio economico tra linee redditizie e collegamenti meno remunerativi. L’ordine di Trenitalia illustra così un’evoluzione più ampia: il treno ad alta velocità diventa progressivamente un mercato veramente europeo, in cui i confini nazionali giocano un ruolo meno importante rispetto al passato.

Fonte: https://www.lesechos.fr/industrie-services/tourisme-transport/apres-italo-trenitalia-soutient-a-son-tour-lindustrie-du-rail-europeenne-en-commandant-19-rames-2246444