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L'Italia accelera lo sviluppo del treno a idrogeno grazie al sostegno della Banca europea per gli investimenti

L’Italia prosegue la propria transizione verso una mobilità ferroviaria più sostenibile con il lancio di un ambizioso programma di treni a idrogeno sostenuto dalla Banca europea per gli investimenti (BEI). Grazie a un prestito che può raggiungere gli 80 milioni di euro, diversi progetti ferroviari innovativi dovrebbero vedere la luce nei prossimi anni, in particolare in Lombardia, dove le prime carrozze alimentate a idrogeno dovrebbero entrare in servizio già nel 2027. Questo programma si inserisce nella strategia europea di decarbonizzazione dei trasporti, un settore ancora fortemente dipendente dalle energie fossili. Il trasporto ferroviario rappresenta già uno dei modi di trasporto meno emissivi di CO, ma alcune linee regionali continuano a funzionare con locomotive diesel, in particolare nelle zone in cui l’elettrificazione delle infrastrutture rimane complessa o troppo costosa.

I treni a idrogeno si presentano ormai come un’alternativa credibile per sostituire progressivamente questi materiali rotabili obsoleti. Il loro funzionamento si basa su celle a combustibile alimentate a idrogeno, che producono elettricità senza emissioni dirette di carbonio. L’unico scarico generato è vapore acqueo, il che ne fa una tecnologia particolarmente attraente per gli obiettivi climatici europei. Il progetto italiano prevede non solo l’acquisizione di nuove carrozze, ma anche lo sviluppo delle infrastrutture necessarie alla loro gestione. Diverse stazioni di rifornimento a idrogeno saranno costruite al fine di garantire l’approvvigionamento dei treni e strutturare progressivamente una filiera industriale nazionale attorno a questa tecnologia.

La partecipazione della Banca europea per gli investimenti testimonia l’importanza strategica attribuita all’idrogeno a livello europeo. Bruxelles considera questa energia come un pilastro essenziale della transizione energetica, in particolare per i settori difficili da elettrificare come l’industria pesante, il trasporto marittimo o alcuni segmenti ferroviari.

Per l’Italia, questo progetto rappresenta anche un’importante opportunità industriale. Il paese dispone già di un tessuto industriale performante nei settori ferroviario, energetico e meccanico. Lo sviluppo della mobilità a idrogeno potrebbe consentire di rafforzare queste competenze stimolando al contempo l’innovazione tecnologica e la creazione di posti di lavoro qualificati. Questa dinamica interviene in un contesto di forte concorrenza internazionale attorno alle tecnologie pulite. I paesi europei cercano di evitare una dipendenza eccessiva dalle tecnologie importate, in particolare asiatiche o americane, nei settori strategici della transizione energetica. Lo sviluppo di una filiera idrogeno europea diventa quindi anche una questione di sovranità industriale.

Il ferroviario svolge un ruolo centrale in questa strategia. I massicci investimenti avviati da diversi paesi europei mirano a rafforzare il trasporto collettivo decarbonizzato, riducendo al contempo la congestione stradale e le emissioni legate al traffico automobilistico. L’Italia, con la sua vasta rete regionale, appare come un terreno particolarmente adatto alla sperimentazione e al dispiegamento di nuove soluzioni ferroviarie.

Al di là della sola questione ambientale, il treno a idrogeno potrebbe anche trasformare alcuni territori. Le linee regionali oggi poco modernizzate potrebbero beneficiare di una nuova attrattività grazie a infrastrutture più performanti e meno inquinanti. Ciò contribuirebbe a rafforzare la coesione territoriale e a migliorare la mobilità in alcune regioni meno connesse.

Infine, questo progetto illustra la crescente convergenza tra politiche energetiche e politiche dei trasporti in Europa. Le infrastrutture ferroviarie diventano progressivamente vettori della transizione energetica, mentre l’idrogeno si impone come uno dei grandi assi industriali dei prossimi decenni.

Fonte: https://www.h2-mobile.fr/actus/train-hydrogene-italie-pret-banque-europeenne-investisement/