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Il bilaterale intergovernativo Francia-Italia del 25 giugno, svoltosi tra Le Cannet e Antibes, si è situato in un momento interessante per lo sviluppo dei rapporti economici tra i nostri due paesi, ed al crocevia di una situazione internazionale che sembra dare dei segnali positivi sul fronte diplomatico.

I Dossier sul tavolo sono molti e tutti estremamente interessanti, da quelli relativi all’Energia, con lo sviluppo della possibile collaborazione industriale sul nuovo nucleare, e le politiche relative alla transizione energetica, a quelli relativi alla digitalizzazione ed all’intermodalità dei sistemi di trasporto, con i relativi problemi di sicurezza da affrontare, a quelli relativi alla collaborazione nel settore della Difesa, con particolare accento sull’Aerospazio. 

In tutti questi casi sul tavolo si trova la possibilità di fornire un contributo comune per una reale sovranità europea in settori strategici, e per lo sviluppo di un sistema industriale efficiente, capace di produrre con costi che permettano un’effettiva competitività sui mercati globali. 

IREFI è stata invitata a partecipare al Forum Economico di Le Cannet del 25 giugno, per testimoniare del proprio lavoro, oramai decennale a favore della reciproca comprensione e della rimozione delle barriere comunicative che spesso hanno impedito la conclusione di trattative importanti, che avrebbero portato a risultati economici positivi per entrambe le parti. 

Il Paradoxe de la Proximité di due paesi apparentemente vicini ma per alcuni aspetti molto diversi è alla base di molti fraintendimenti e difficoltà di rapporto, che potrebbero invece essere risolti con una migliore preparazione ed una maggiore abitudine al confronto ed alla conoscenza reciproca. Il Trattato del Quirinale, che quest’anno compirà 5 anni, è il quadro di riferimento necessario all’ombra del quale sviluppare questo lavoro.

IREFI ha quindi parlato di questa necessità di comunicazione e del clima di fiducia che va creato tra i vari attori della collaborazione bilaterale, e della necessità che il campo in cui tutto questo si possa allenare sia quello dell’Innovazione, coinvolgendo università, laboratori, corporates ed associazioni di start up, ed affrontando sin dall’inizio il problema dell’abitudine a collaborare ed a confrontarsi su ambiti concreti, metendo in comune il talento.

Collaborazione, unione di talenti, e tradizione tecnologica ed industriale al servizio di una visione comune di Europa, questo è il segnale uscito da questo vertice bilaterale Francia-Italia, unendo istituzioni e player economici in una sinergia oramai necessaria per difendere la nostra idea di futuro e le nostre tradizioni. 

FABRIZIO MARIA ROMANO                                                                                                                                                                                                                 Presidente IREFI