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Editoriale di Agosto 2023:
Impegni da rafforzare

L’ipotesi di una linea comune di azione tra Francia, Germania ed Italia in ambito internazionale si sta sempre più affermando. Tra gli altri aspetti su cui si sta lavorando, in un incontro tra i ministri dell’Economia di Francia e Germania e del ministro dell’Industria italiano svoltosi questa estate, si è parlato di un coordinamento all’interno dei gruppi di lavoro del G7 e della discussione a livello UE a proposito del CRMA, la legge europea sulle materie prime critiche.

Si tratta di iniziative importanti che servono anche a creare un allargamento degli accordi bi-laterali esistenti tra Francia e Germania da una parte e Francia ed Italia dall’altra, ed identificare quei settori strategici in cui sarà opportuno creare delle collaborazioni continuative in prospettiva europea e non legate solo alle urgenze del momento.

Abbiamo spesso parlato dell’importanza di un’azione comune di Francia ed Italia sui temi degli IPCEI e su quelli della R&D e più in generale su quelli dell’innovazione, che guardano al futuro ed alla capacità dell’Europa di poter assumere una vera sovranità in alcuni campi in cui sino ad ora è stata dipendente da risorse e tecnologie esterne. Abbiamo anche, tramite le iniziative IREFI di quest’anno, cercato di individuare alcuni temi che, nella logica delle raccomandazioni e delle linee di sviluppo contenute nel Trattato del Quirinale, potessero dare vita ad una serie di collaborazioni fattive tra i nostri due paesi.

All’interno di questo lavoro sembra opportuno allargare lo sguardo verso un ambito che per molti aspetti è collegato a quello dell’Innovazione e della collaborazione tra French Tech ed Italian Tech, quello relativo a Difesa ed Aerospazio. Esistono già collaborazioni importanti in questi due settori, soprattutto a livello di Marina militare e nell’esplorazione spaziale, dove Francia ed Italia sono paesi trainanti in Europa, ma la situazione geopolitica internazionale, soprattutto nel’area mediterranea, suggerisce la necessità di trovare forme di collaborazione ulteriori e rinnovate.

Gli accordi siglati a giugno a Le Bourget tra Francia ed Italia per modernizzare le fregate di difesa aerea ed in particolare quello relativo alla roadmap capacitaria riferita al procurement ed all’individuazione di programmi di possibile cooperazione tra le parti, sono un punto di partenza importante e contribuiscono a passare dalle buone intenzioni ai fatti.

In ogni caso qualsiasi sia il campo in cui questa  collaborazione troverà il modo di produrre dei risultati importanti, per l’Italia  sarà bene porre attenzione alla necessità di attrarre un numero sempre superiore di investimenti a sostegno dei progetti di sviluppo. Alcune iniziative in tal senso sono state prese, ed attorno a queste vanno costruite le sinergie necessarie per rafforzarci in campi in cui, anche in una prospettiva coerentemente europea, non è possibile pensare di fare da soli.

Fabrizio Maria Romano

Presidente IREFI

L’ipotesi di una linea comune di azione tra Francia, Germania ed Italia in ambito internazionale si sta sempre più affermando. Tra gli altri aspetti su cui si sta lavorando, in un incontro tra i ministri dell’Economia di Francia e Germania e del ministro dell’Industria italiano svoltosi questa estate, si è parlato di un coordinamento all’interno dei gruppi di lavoro del G7 e della discussione a livello UE a proposito del CRMA, la legge europea sulle materie prime critiche.

Si tratta di iniziative importanti che servono anche a creare un allargamento degli accordi bi-laterali esistenti tra Francia e Germania da una parte e Francia ed Italia dall’altra, ed identificare quei settori strategici in cui sarà opportuno creare delle collaborazioni continuative in prospettiva europea e non legate solo alle urgenze del momento.

Abbiamo spesso parlato dell’importanza di un’azione comune di Francia ed Italia sui temi degli IPCEI e su quelli della R&D e più in generale su quelli dell’innovazione, che guardano al futuro ed alla capacità dell’Europa di poter assumere una vera sovranità in alcuni campi in cui sino ad ora è stata dipendente da risorse e tecnologie esterne. Abbiamo anche, tramite le iniziative IREFI di quest’anno, cercato di individuare alcuni temi che, nella logica delle raccomandazioni e delle linee di sviluppo contenute nel Trattato del Quirinale, potessero dare vita ad una serie di collaborazioni fattive tra i nostri due paesi.

All’interno di questo lavoro sembra opportuno allargare lo sguardo verso un ambito che per molti aspetti è collegato a quello dell’Innovazione e della collaborazione tra French Tech ed Italian Tech, quello relativo a Difesa ed Aerospazio. Esistono già collaborazioni importanti in questi due settori, soprattutto a livello di Marina militare e nell’esplorazione spaziale, dove Francia ed Italia sono paesi trainanti in Europa, ma la situazione geopolitica internazionale, soprattutto nel’area mediterranea, suggerisce la necessità di trovare forme di collaborazione ulteriori e rinnovate.

Gli accordi siglati a giugno a Le Bourget tra Francia ed Italia per modernizzare le fregate di difesa aerea ed in particolare quello relativo alla roadmap capacitaria riferita al procurement ed all’individuazione di programmi di possibile cooperazione tra le parti, sono un punto di partenza importante e contribuiscono a passare dalle buone intenzioni ai fatti.

In ogni caso qualsiasi sia il campo in cui questa  collaborazione troverà il modo di produrre dei risultati importanti, per l’Italia  sarà bene porre attenzione alla necessità di attrarre un numero sempre superiore di investimenti a sostegno dei progetti di sviluppo. Alcune iniziative in tal senso sono state prese, ed attorno a queste vanno costruite le sinergie necessarie per rafforzarci in campi in cui, anche in una prospettiva coerentemente europea, non è possibile pensare di fare da soli.

Fabrizio Maria Romano

Presidente IREFI