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La SNCF rinvia al 2028 il suo ingresso sul mercato ferroviario italiano

Bisognerà ancora aspettare prima di vedere i nuovi TGV della SNCF circolare regolarmente sulla rete italiana. L’operatore francese ha annunciato il rinvio a metà 2028 dell’avvio delle proprie attività commerciali in Italia. In causa: ritardi nella fabbricazione delle rami destinate a questo nuovo mercato.

Questo annuncio costituisce un nuovo contrattempo per la strategia internazionale della SNCF. Da diversi anni il gruppo punta a rafforzare la propria presenza al di fuori della Francia e approfittare della progressiva apertura dei mercati ferroviari europei alla concorrenza. L’Italia rappresenta a questo titolo un mercato particolarmente strategico, con una forte domanda per i collegamenti ad alta velocità e una rete già ampiamente strutturata attorno a diversi operatori.

Il progetto francese doveva in particolare permettere alla SNCF di proporre i propri servizi ad alta velocità su diversi collegamenti interni italiani. Per il suo ingresso nel mercato italiano, SNCF prevede di impiegare quindici nuovi convogli TGV-M su collegamenti che serviranno, in particolare, Torino, Milano, Roma e Venezia.

Il calendario era tuttavia già stato segnato da diverse difficoltà. Oltre alla produzione del materiale rotabile, l’arrivo di un nuovo operatore sulla rete italiana richiede di risolvere questioni tecniche e regolamentari, nonché quelle relative all’accesso alla capacità ferroviaria. Nel marzo 2026, la SNCF aveva ottenuto una decisione favorevole dall’Autorità italiana garante della concorrenza in una controversia con RFI.

Il rinvio interviene in un mercato italiano in cui la concorrenza è già consolidata. Trenitalia, società del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, e Italo coprono oggi la maggior parte dell’offerta nazionale ad alta velocità. Trenitalia ha, parallelamente, sviluppato le proprie attività in Francia, in particolare sui collegamenti tra Parigi e diverse grandi città italiane.

L’arrivo della SNCF avrebbe quindi costituito una nuova tappa in questa forma di reciprocità tra i due mercati. La società francese avrebbe potuto direttamente concorrere con gli operatori italiani sul loro mercato domestico, mentre Trenitalia è già divenuta un attore visibile del trasporto ferroviario francese. Per i viaggiatori, questa intensificazione della concorrenza potrebbe a termine tradursi in maggiori frequenze, destinazioni e scelte tariffarie.

Il ritardo non rimette tuttavia in discussione il progetto. La SNCF punta ormai ad avviare i servizi a metà 2028, una scadenza che lascia ancora quasi due anni per finalizzare la fabbricazione dei convogli e preparare l’entrata in servizio. Fino ad allora, gli operatori già presenti non saranno confrontati a questo nuovo concorrente francese.

La questione va quindi oltre il calendario industriale. L’ingresso della SNCF in Italia si inserisce in una trasformazione più ampia del trasporto ferroviario europeo, in cui le frontiere nazionali incidono sempre meno sull’organizzazione dei servizi ad alta velocità. Nel lungo periodo, la presenza di un maggior numero di operatori sui grandi corridoi europei potrebbe modificare gli equilibri consolidati da decenni.

Per la relazione ferroviaria italo-francese, il 2028 dovrebbe quindi essere un anno particolarmente atteso. Se il nuovo calendario sarà rispettato, i viaggiatori potranno finalmente vedere aprirsi una nuova fase di concorrenza diretta tra i due grandi gruppi ferroviari nazionali, su un mercato italiano divenuto progressivamente uno dei terreni maggiori della liberalizzazione ferroviaria europea.

Fonte: https://www.franceinfo.fr/economie/transports/la-sncf-reporte-a-mi-2028-le-lancement-de-ses-activites-en-italie-a-cause-de-retards-dans-la-fabrication-des-rames_8186432.html