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L'Italia stanzia 4 miliardi di euro per ammodernare la rete ferroviaria

L’aggiornamento 2025 del contratto di programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) prevede circa quattro miliardi di euro aggiuntivi per la rete ferroviaria. Le risorse serviranno a proseguire i cantieri in corso, coprire i maggiori costi di alcuni interventi e sostenere l’ammodernamento dell’infrastruttura nazionale.

Questo finanziamento rientra nel contratto di programma MIT-RFI 2022–2026, il principale strumento di pianificazione degli investimenti sulla rete ferroviaria italiana. La nuova dotazione fa seguito all’esame del CIPESS, il comitato interministeriale incaricato in particolare di supervisionare i grandi programmi di investimento pubblico in Italia.

Dei 4 miliardi di euro annunciati, 1,7 miliardi provengono direttamente da misure destinate alle infrastrutture ferroviarie. Le risorse sosterranno la prosecuzione dei lavori, gli adeguamenti dei costi e i programmi di investimento in Sicilia e Calabria, oltre ad alcuni interventi concordati con gli enti locali. Sono inoltre interessati accordi con gli enti locali. A questa somma si aggiungono 2,2 miliardi di euro stanziati dalla legge di bilancio 2025. RFI prevede in particolare di destinare 1,1 miliardi ai programmi già avviati e il restante 1,1 miliardi alla copertura dei fabbisogni finanziari ancora aperti e dei maggiori costi che interessano diversi progetti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

L’importanza di questa decisione risiede nella sua tempistica. L’Italia prosegue da diversi anni una profonda trasformazione delle proprie infrastrutture ferroviarie, sostenuta dai fondi europei e dagli investimenti nazionali. I progetti non riguardano soltanto le linee ad alta velocità: anche la modernizzazione della rete convenzionale, le dotazioni tecnologiche e la capacità delle infrastrutture costituiscono delle priorità.

Il rafforzamento delle infrastrutture ferroviarie riveste un’importanza particolare per i collegamenti tra le diverse regioni italiane. Gli investimenti previsti in Sicilia e Calabria testimoniano in particolare la volontà di ridurre i divari di qualità e di capacità tra i territori del Nord e quelli del Mezzogiorno.

Questa dinamica presenta inoltre un interesse per gli scambi europei. Il miglioramento della rete italiana avviene in un momento in cui i collegamenti ferroviari transfrontalieri assumono un posto crescente nelle politiche europee di mobilità. L’Italia si trova infatti al centro di diversi corridoi che collegano la penisola al resto del continente, in particolare verso la Francia, la Svizzera, l’Austria e la Slovenia.

Per il settore ferroviario francese, questi investimenti sono quindi tutt’altro che marginali. L’aumento delle capacità e la modernizzazione della rete italiana possono facilitare lo sviluppo di nuovi collegamenti internazionali e rafforzare gli scambi di passeggeri e merci attraverso le Alpi.

Con questi 4 miliardi di euro, Roma cerca così di consolidare gli investimenti già avviati piuttosto che lanciare unicamente nuovi progetti. Il finanziamento deve in particolare permettere a RFI di garantire la realizzazione delle infrastrutture esistenti di fronte all’aumento dei costi. Una tappa supplementare nella trasformazione della rete ferroviaria italiana, i cui effetti supereranno progressivamente i confini nazionali.

Fonte: https://fr.railmarket.com/news/infrastructure/60313-rfi-receives-eur-4bn-for-italian-rail-network-investment