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Unire i talenti, lavorare per l’Europa

La tentazione di descrivere i rapporti, non sempre semplici, tra Italia e Francia, in modo semplificato, mettendo in evidenza solo i problemi, è esercizio diffuso e ripetuto nel giornalismo italiano, a volte in quello francese, e qualche volta attrae anche chi avrebbe gli strumenti per fare di meglio.

I problemi in qualsiasi collaborazione di tipo economico, ed in qualsiasi operazione che prevede delle sinergie esistono, e spesso, come nel recente caso di STMicroelectronics vengono anche risolti in maniera soddisfacente per gli equilibri complessivi, dal punto di vista della stessa logica della convenienza e dell’efficienza che è stata all’origine dell’accordo.

Sarebbe però il caso, quando si fa un esame, di segnalare anche gli aspetti decisamente positivi di una collaborazione, quella tra Italia e Francia che si è rivelata capace di costruire realtà importanti in settori strategici come la difesa, a livello industriale globale, e nella moda, dove la creatività italiana è stata indubbiamente potenziata ed espansa dalla capacità organizzativa francese.

A livello pratico, quello dell’economica e del business, la collaborazione tra italiani e francesi è sempre ricercata dalle due parti e mira ad obiettivi importanti,

come dimostrato dai Forum delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Energia, organizzati da IREFI a Parigi, con il sostegno di INTESA SANPAOLO, presso l’Ambasciata d’Italia, gli scorsi 21 e 22 Marzo.

I temi dei nuovi combustibili per l’aviazione e dell’intermodalità in un caso, e del nuovo nucleare nel secondo, sono stati lo sfondo per discussioni approfondite ed ipotesi di posizioni comuni a livello europeo, in vista della nuova Commissione.

Il grande tema, sia se si parla di Energia che di Infrastrutture che di Difesa ed Aerospazio è però quello dell’Innovazione, che li abbraccia tutti. Anche su questo stiamo cercando di costruire qualcosa di concreto tra Italia e Francia, da presentare al prossimo Forum delle Imprese e dell’Innovazione che avrà luogo a Palazzo Farnese, il 30 e 31 Maggio,  il settimo organizzato da IREFI nella prestigiosa sede dell’Ambasciata di Francia.

Molte delle collaborazioni istituzionali previste a livello di Trattato del Quirinale sono state attivate. IREFI intende dare il suo contributo agendo concretamente per l’unione dei talenti dei nostri due paesi, su alcuni assi strategici suggeriti dal testo di un accordo che spesso qualcuno pretende sia stato messo da parte, senza però andare a controllare bene come stiano effettivamente le cose.

Fabrizio Maria Romano – Presidente di IREFI

La tentazione di descrivere i rapporti, non sempre semplici, tra Italia e Francia, in modo semplificato, mettendo in evidenza solo i problemi, è esercizio diffuso e ripetuto nel giornalismo italiano, a volte in quello francese, e qualche volta attrae anche chi avrebbe gli strumenti per fare di meglio.

I problemi in qualsiasi collaborazione di tipo economico, ed in qualsiasi operazione che prevede delle sinergie esistono, e spesso, come nel recente caso di STMicroelectronics vengono anche risolti in maniera soddisfacente per gli equilibri complessivi, dal punto di vista della stessa logica della convenienza e dell’efficienza che è stata all’origine dell’accordo.

Sarebbe però il caso, quando si fa un esame, di segnalare anche gli aspetti decisamente positivi di una collaborazione, quella tra Italia e Francia che si è rivelata capace di costruire realtà importanti in settori strategici come la difesa, a livello industriale globale, e nella moda, dove la creatività italiana è stata indubbiamente potenziata ed espansa dalla capacità organizzativa francese.

A livello pratico, quello dell’economica e del business, la collaborazione tra italiani e francesi è sempre ricercata dalle due parti e mira ad obiettivi importanti, come dimostrato dai Forum delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Energia, organizzati da IREFI a Parigi, con il sostegno di INTESA SANPAOLO, presso l’Ambasciata d’Italia, gli scorsi 21 e 22 Marzo. I temi dei nuovi combustibili per l’aviazione e dell’intermodalità in un caso, e del nuovo nucleare nel secondo, sono stati lo sfondo per discussioni approfondite ed ipotesi di posizioni comuni a livello europeo, in vista della nuova Commissione.

Il grande tema, sia se si parla di Energia che di Infrastrutture che di Difesa ed Aerospazio è però quello dell’Innovazione, che li abbraccia tutti. Anche su questo stiamo cercando di costruire qualcosa di concreto tra Italia e Francia, da presentare al prossimo Forum delle Imprese e dell’Innovazione che avrà luogo a Palazzo Farnese, il 30 e 31 Maggio,  il settimo organizzato da IREFI nella prestigiosa sede dell’Ambasciata di Francia.

Molte delle collaborazioni istituzionali previste a livello di Trattato del Quirinale sono state attivate. IREFI intende dare il suo contributo agendo concretamente per l’unione dei talenti dei nostri due paesi, su alcuni assi strategici suggeriti dal testo di un accordo che spesso qualcuno pretende sia stato messo da parte, senza però andare a controllare bene come stiano effettivamente le cose.

FABRIZIO MARIA ROMANO                          Presidente di IREFI