Un Italiano all’Académie française

Per la prima volta dalla sua istituzione nel 1634, l’Académie française accoglie nel suo seno un italiano. Tale onore è spettato a Maurizio Serra, scrittore, diplomatico ed intellettuale, autore di opere non solo di interesse francese. Una nomina di grande prestigio per l’Ambasciatore ed anche un segno dei tempi, di una Francia che sempre più vuole aprirsi ad un mondo globale.  La nomina di Serra fa pure seguito al successo dei suoi libri in preminenza su argomenti non francesi editi da Grasset.

È particolarmente prestigiosa perché è stata decisa pressoché all’unanimità (un solo voto a favore d’un altro candidato) e al primo turno. E lo è ancora di più tenendo conto che sostituirà al “fauteuil 13”, già di Jean Racine (dal 1672 al 1699), Simone Veil (che lo ha occupato dal 2010 al 2017 dopo essere stata eletta con 22 voti su 29).

Fonte Altritaliani.net: Ludovico Luciolli

Per la prima volta dalla sua istituzione nel 1634, l’Académie française accoglie nel suo seno un italiano. Tale onore è spettato a Maurizio Serra, scrittore, diplomatico ed intellettuale, autore di opere non solo di interesse francese. Una nomina di grande prestigio per l’Ambasciatore ed anche un segno dei tempi, di una Francia che sempre più vuole aprirsi ad un mondo globale.  La nomina di Serra fa pure seguito al successo dei suoi libri in preminenza su argomenti non francesi editi da Grasset. È particolarmente prestigiosa perché è stata decisa pressoché all’unanimità (un solo voto a favore d’un altro candidato) e al primo turno. E lo è ancora di più tenendo conto che sostituirà al “fauteuil 13”, già di Jean Racine (dal 1672 al 1699), Simone Veil (che lo ha occupato dal 2010 al 2017 dopo essere stata eletta con 22 voti su 29).

Fonte Altritaliani.net: Ludovico Luciolli