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Trattato del Quirinale:
Articolo 10

L’Articolo 10 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia è dedicato al Tema della Cooperazione Transfrontaliera.   

È un altro articolo che affronta un aspetto delicato delle relazioni bi-laterali, ed è per alcuni aspetti collegato agli Articoli 2, dedicato a sicurezza e difesa, e 4 dedicato alle politiche migratorie, ma è soprattutto rappresentato  Nel Settimo paragrafo infine viene stabilito un Comitato di cooperazione frontaliera, presieduto dai ministri competenti delle Parti, che riunisce rappresentanti delle autorità locali, delle collettività frontaliere e degli organismi di cooperazione frontaliera, dei parlamentari e delle amministrazioni centrali. Il Comitato si riunisce almeno una volta l’anno, e può proporre dei progetti di cooperazione frontaliera in tutti gli ambiti delle politiche pubbliche e ogni soluzione per la loro realizzazione. Il Comitato può riunirsi, a richiesta di una delle parti, anche nel caso di una crisi suscettibile d’incidere sui due lati del confine, al fine di consultarsi, nel formato appropriato, sulle misure più adeguate.

All’interno del Programma di Lavoro, va segnalato il secondo paragrafo dell’Articolo 10, in cui viene stabilito di proseguire il coordinamento sul completamento dell’opera Torino-Lione con l’obiettivo di raggiungere la piena operatività del tunnel e delle sue tratte di accesso e nella gestione del tunnel del Fréjus e del Monte Bianco, di procedere alla revisione della Convenzione di Lucca, al più tardi nel 2022, con l’obiettivo di migliorare la governance del tunnel del Monte Bianco, e di rafforzare i servizi ferroviari regionali a carattere transfrontaliero, in particolare quelli che servono le aree in cui il treno ha un vantaggio competitivo in termini di tempi e costi con una spiccata sostenibilità ambientale rispetto alla modalità stradale. Oltre a questo, va notato il quarto paragrafo in cui si dispone di coordinare le operazioni di pianificazione, incorporare le buone pratiche nei settori dell’economia, dell’istruzione, dell’ambiente, dell’accessibilità e della mobilità, e impegnarsi a creare delle soluzioni sostenibili a favore dei cittadini, in particolare nel quadro della strategia macro-regionale EUSALP e dei programmi di cooperazione territoriale europea (CTE/INTERREG) che vedono il coinvolgimento di Italia e Francia. Tra questi ultimi una particolare menzione meritano i programmi CTE, MED (in area marittima) e Spazio Alpino.

L’Articolo 10 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia è dedicato al Tema della Cooperazione Transfrontaliera.   

È un altro articolo che affronta un aspetto delicato delle relazioni bi-laterali, ed è per alcuni aspetti collegato agli Articoli 2, dedicato a sicurezza e difesa, e 4 dedicato alle politiche migratorie, ma è soprattutto rappresentato  Nel Settimo paragrafo infine viene stabilito un Comitato di cooperazione frontaliera, presieduto dai ministri competenti delle Parti, che riunisce rappresentanti delle autorità locali, delle collettività frontaliere e degli organismi di cooperazione frontaliera, dei parlamentari e delle amministrazioni centrali. Il Comitato si riunisce almeno una volta l’anno, e può proporre dei progetti di cooperazione frontaliera in tutti gli ambiti delle politiche pubbliche e ogni soluzione per la loro realizzazione. Il Comitato può riunirsi, a richiesta di una delle parti, anche nel caso di una crisi suscettibile d’incidere sui due lati del confine, al fine di consultarsi, nel formato appropriato, sulle misure più adeguate.

All’interno del Programma di Lavoro, va segnalato il secondo paragrafo dell’Articolo 10, in cui viene stabilito di proseguire il coordinamento sul completamento dell’opera Torino-Lione con l’obiettivo di raggiungere la piena operatività del tunnel e delle sue tratte di accesso e nella gestione del tunnel del Fréjus e del Monte Bianco, di procedere alla revisione della Convenzione di Lucca, al più tardi nel 2022, con l’obiettivo di migliorare la governance del tunnel del Monte Bianco, e di rafforzare i servizi ferroviari regionali a carattere transfrontaliero, in particolare quelli che servono le aree in cui il treno ha un vantaggio competitivo in termini di tempi e costi con una spiccata sostenibilità ambientale rispetto alla modalità stradale. Oltre a questo, va notato il quarto paragrafo in cui si dispone di coordinare le operazioni di pianificazione, incorporare le buone pratiche nei settori dell’economia, dell’istruzione, dell’ambiente, dell’accessibilità e della mobilità, e impegnarsi a creare delle soluzioni sostenibili a favore dei cittadini, in particolare nel quadro della strategia macro-regionale EUSALP e dei programmi di cooperazione territoriale europea (CTE/INTERREG) che vedono il coinvolgimento di Italia e Francia. Tra questi ultimi una particolare menzione meritano i programmi CTE, MED (in area marittima) e Spazio Alpino.