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Trattato del Quirinale Articolo VIII

L’Articolo 8 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia è dedicato al tema dell’Istruzione, formazione, ricerca ed innovazione.

Si tratta di un argomento di grande importanza e che per molti aspetti va considerato la base di tutte le tematiche strategiche affrontate dal Trattato del Quirinale. Senza ricerca, formazione e prima di loro, istruzione, non è possibile strutturare a lungo termine nessuna politica di innovazione e modernizzazione. E’ una tematica in cui la Francia, soprattutto quanto a Ricerca e Sviluppo, appare più avanzata dell’Italia e su cui è più necessario sviluppare politiche congiunte, anche perché costruire su queste fondamenta significa avere la capacità di attrarre gli investimenti di cui l’Europa avrà bisogno.
Il primo paragrafo riconosce il ruolo fondamentale di ricerca e formazione, e per questo viene favorita la mobilità tra i due paesi in questi settori, tramite il programma Erasmus. Il secondo paragrafo si concentra sulla formazione linguistica necessaria, ed alla centralità del ruolo dei docenti. Il terzo paragrafo si occupa della cooperazione tra i rispettivi sistemi di istruzione, con l’obiettivo in particolare di contribuire alla costruzione dello Spazio europeo dell’istruzione, incoraggiando la mobilità giovanile, in particolare per l’istruzione e la formazione professionale, con l’obiettivo di istituire dei centri di eccellenza professionale italo-francesi ed europei e di favorire il riconoscimento di tali percorsi. Nel quarto paragrafo viene affrontato il tema dell’istruzione superiore, con l’obiettivo di costruire uno Spazio europeo dell’istruzione superiore, tramite il rafforzamento della collaborazione universitaria. Nel quinto paragrafo si affronta il tema della ricerca e dell’innovazione, a proposito del quale il riferimento è il programma quadro per la ricerca e l’innovazione “Horizon Europe”, a proposito del quale le Parti potenziano e valorizzano i rapporti di collaborazione nell’ambito delle grandi infrastrutture di ricerca e sviluppano la mobilità dei ricercatori al fine di approfondire la cooperazione bilaterale.

Nel paragrafo finale, il sesto si definisce la collaborazione tra i ministri competenti per l’istruzione, l’istruzione superiore, l’innovazione e la ricerca, tramite consultazioni annuali per dare attuazione alle disposizioni del presente articolo.

L’articolo 8 del Programma di lavoro allegato al Trattato, approfondisce come al solito alcuni aspetti ed in particolare nel paragrafo 3 a proposito di ricerca ed innovazione afferma che Italia e Francia si adopereranno per : “proseguire le collaborazioni d’eccellenza e svilupparne di nuove nei settori del futuro e in particolare in materia di sanità, scienze della vita, ricerca oceanografica, fisica e chimica, ricerca polare, ambiente, patrimonio, innovazione dirompente e tecnologie digitali; istituire in particolare forme di cooperazione scientifica in materia di sanità privilegiando alleanze su progetti piuttosto che tra istituzioni”. Si definisce in questo modo un interesse strategico per una leadership nel settore delle innovazioni, che è uno degli aspetti più importanti della collaborazione futura tra Francia ed Italia nel quadro del Trattato del Quirinale.

Anche in questo caso il percorso è meglio specificato all’interno dell’articolo 1 del Programma di Lavoro allegato al Trattato, attraverso quattro distinti paragrafi incentrati su:

Portare a livello globale le priorità identificate dal Trattato, in linea con quanto previsto dall’Articolo 34 del Trattato sull’Unione Europea.

Consolidare la cooperazione con l’obiettivo di operare per la stabilità a lungo termine del Mediterraneo, dell’Africa sub-sahariana, del Medio Oriente e del Golfo e nell’area dell’Indo-pacifico.

Intensificare la cooperazione in materia di sviluppo sostenibile.
Rafforzare il coordinamento delle rispettive reti diplomatiche.

L’Articolo 8 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia è dedicato al tema dell’Istruzione, formazione, ricerca ed innovazione.

Si tratta di un argomento di grande importanza e che per molti aspetti va considerato la base di tutte le tematiche strategiche affrontate dal Trattato del Quirinale. Senza ricerca, formazione e prima di loro, istruzione, non è possibile strutturare a lungo termine nessuna politica di innovazione e modernizzazione. E’ una tematica in cui la Francia, soprattutto quanto a Ricerca e Sviluppo, appare più avanzata dell’Italia e su cui è più necessario sviluppare politiche congiunte, anche perché costruire su queste fondamenta significa avere la capacità di attrarre gli investimenti di cui l’Europa avrà bisogno.
Il primo paragrafo riconosce il ruolo fondamentale di ricerca e formazione, e per questo viene favorita la mobilità tra i due paesi in questi settori, tramite il programma Erasmus. Il secondo paragrafo si concentra sulla formazione linguistica necessaria, ed alla centralità del ruolo dei docenti. Il terzo paragrafo si occupa della cooperazione tra i rispettivi sistemi di istruzione, con l’obiettivo in particolare di contribuire alla costruzione dello Spazio europeo dell’istruzione, incoraggiando la mobilità giovanile, in particolare per l’istruzione e la formazione professionale, con l’obiettivo di istituire dei centri di eccellenza professionale italo-francesi ed europei e di favorire il riconoscimento di tali percorsi. Nel quarto paragrafo viene affrontato il tema dell’istruzione superiore, con l’obiettivo di costruire uno Spazio europeo dell’istruzione superiore, tramite il rafforzamento della collaborazione universitaria. Nel quinto paragrafo si affronta il tema della ricerca e dell’innovazione, a proposito del quale il riferimento è il programma quadro per la ricerca e l’innovazione “Horizon Europe”, a proposito del quale le Parti potenziano e valorizzano i rapporti di collaborazione nell’ambito delle grandi infrastrutture di ricerca e sviluppano la mobilità dei ricercatori al fine di approfondire la cooperazione bilaterale. Nel paragrafo finale, il sesto si definisce la collaborazione tra i ministri competenti per l’istruzione, l’istruzione superiore, l’innovazione e la ricerca, tramite consultazioni annuali per dare attuazione alle disposizioni del presente articolo.

L’articolo 8 del Programma di lavoro allegato al Trattato, approfondisce come al solito alcuni aspetti ed in particolare nel paragrafo 3 a proposito di ricerca ed innovazione afferma che Italia e Francia si adopereranno per : “proseguire le collaborazioni d’eccellenza e svilupparne di nuove nei settori del futuro e in particolare in materia di sanità, scienze della vita, ricerca oceanografica, fisica e chimica, ricerca polare, ambiente, patrimonio, innovazione dirompente e tecnologie digitali; istituire in particolare forme di cooperazione scientifica in materia di sanità privilegiando alleanze su progetti piuttosto che tra istituzioni”. Si definisce in questo modo un interesse strategico per una leadership nel settore delle innovazioni, che è uno degli aspetti più importanti della collaborazione futura tra Francia ed Italia nel quadro del Trattato del Quirinale.

Anche in questo caso il percorso è meglio specificato all’interno dell’articolo 1 del Programma di Lavoro allegato al Trattato, attraverso quattro distinti paragrafi incentrati su :

Portare a livello globale le priorità identificate dal Trattato, in linea con quanto previsto dall’Articolo 34 del Trattato sull’Unione Europea.
Consolidare la cooperazione con l’obiettivo di operare per la stabilità a lungo termine del Mediterraneo, dell’Africa sub-sahariana, del Medio Oriente e del Golfo e nell’area dell’Indo-pacifico.
Intensificare la cooperazione in materia di sviluppo sostenibile.
Rafforzare il coordinamento delle rispettive reti diplomatiche.