Trattato del Quirinale Articolo VII

L’Articolo 7 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia ha come titolo:

Spazio.

Si tratta di uno dell’articolo più brevi del Trattato ma non certo il meno significativo, poiché si riferisce ad uno dei campi in cui la collaborazione tra Francia ed Italia è ai massimi livelli, qualitativi e quantitativi, tramite l’azione di players di dimensione internazionale.

Siamo in un ambito in cui sono già in azione dei veri Campioni Franco-Italiani, come Thales Alenia Space e Telespazio che sono Joint venture tra Thales e Leonardo al 67 e 33%, a maggioranza francese la prima, italiana la seconda.

La brevità del testo diviene in questo caso espressione di un programma concreto, che si articola in tre paragrafi:

1 – Le Parti riconoscono l’importanza della loro cooperazione bilaterale nella costruzione dell’Europa dello spazio, che costituisce una dimensione chiave dell’autonomia strategica europea e dello sviluppo economico dell’Europa. Esse favoriscono il coordinamento e l’armonizzazione delle loro strategie ed attività nel campo dell’esplorazione e dell’utilizzo dello spazio extra-atmosferico a fini pacifici e dell’accesso autonomo allo spazio da parte dell’Europa.

2 – Al fine di migliorare le loro capacità di operare congiuntamente nello spazio, le Parti sviluppano e promuovono la cooperazione bilaterale a livello industriale, scientifico e tecnologico, in particolare nel quadro dell’Unione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea.

3 – Attraverso la loro cooperazione, le Parti mirano a rafforzare la strategia spaziale europea e a consolidare la competitività e l’integrazione ’dell’industria spaziale dei due Paesi. Nel settore dell’accesso allo spazio, esse sostengono il principio di una preferenza europea attraverso lo sviluppo, l’evoluzione e l’utilizzo coordinato, equilibrato e sostenibile dei lanciatori istituzionali Ariane e Vega.

Le Parti riaffermano il loro sostegno alla base europea di lancio di Kourou, rafforzando la sua competitività e la sua apertura. Nel settore dei sistemi orbitali, esse intendono incoraggiare e sviluppare la cooperazione industriale nel settore dell’esplorazione, dell’osservazione della terra e delle telecomunicazioni, della navigazione e dei relativi segmenti terrestri.

Il Programma di lavoro, provvede come sempre a specificare alcuni aspetti operativi e si divide in due paragrafi:

  1. Sviluppare una cooperazione spaziale ambiziosa
  2. Promuovere l’innovazione e la competitività del settore spaziale europeo.

Nel primo paragrafo risaltano le parti che raccomandano una comune politica spaziale di difesa:

  • rafforzare la collaborazione sulle attività di sicurezza legate alla protezione dei programmi e delle operazioni spaziali di natura europea e della loro eventuale utilizzazione a favore delle forze armate;
  • rafforzare la considerazione e la conoscenza, a livello dell’Unione Europea, delle questioni di sicurezza spaziale e operare a favore di una strategia spaziale ambiziosa dell’Unione Europea sulla sicurezza e la difesa;

Nel secondo paragrafo risaltano le parti relative ad un comune sviluppo europeo:

  • promuovere l’innovazione e la competitività del settore spaziale europeo, attraverso la promozione e lo sviluppo di attività legate al New Space ed il sostegno alle start-up;

Un settore in cui Francia ed Italia sono protagoniste ed in cui possono sicuramente indicare la strada agli altri paesi europei.

L’Articolo 7 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia ha come titolo:

Spazio.

Si tratta di uno dell’articolo più brevi del Trattato ma non certo il meno significativo, poiché si riferisce ad uno dei campi in cui la collaborazione tra Francia ed Italia è ai massimi livelli, qualitativi e quantitativi, tramite l’azione di players di dimensione internazionale.

Siamo in un ambito in cui sono già in azione dei veri Campioni Franco-Italiani, come Thales Alenia Space e Telespazio che sono Joint venture tra Thales e Leonardo al 67 e 33%, a maggioranza francese la prima, italiana la seconda.

La brevità del testo diviene in questo caso espressione di un programma concreto, che si articola in tre paragrafi:

1 – Le Parti riconoscono l’importanza della loro cooperazione bilaterale nella costruzione dell’Europa dello spazio, che costituisce una dimensione chiave dell’autonomia strategica europea e dello sviluppo economico dell’Europa. Esse favoriscono il coordinamento e l’armonizzazione delle loro strategie ed attività nel campo dell’esplorazione e dell’utilizzo dello spazio extra-atmosferico a fini pacifici e dell’accesso autonomo allo spazio da parte dell’Europa.

2 – Al fine di migliorare le loro capacità di operare congiuntamente nello spazio, le Parti sviluppano e promuovono la cooperazione bilaterale a livello industriale, scientifico e tecnologico, in particolare nel quadro dell’Unione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea.

3 – Attraverso la loro cooperazione, le Parti mirano a rafforzare la strategia spaziale europea e a consolidare la competitività e l’integrazione ’dell’industria spaziale dei due Paesi. Nel settore dell’accesso allo spazio, esse sostengono il principio di una preferenza europea attraverso lo sviluppo, l’evoluzione e l’utilizzo coordinato, equilibrato e sostenibile dei lanciatori istituzionali Ariane e Vega. Le Parti riaffermano il loro sostegno alla base europea di lancio di Kourou, rafforzando la sua competitività e la sua apertura. Nel settore dei sistemi orbitali, esse intendono incoraggiare e sviluppare la cooperazione industriale nel settore dell’esplorazione, dell’osservazione della terra e delle telecomunicazioni, della navigazione e dei relativi segmenti terrestri.

Il Programma di lavoro, provvede come sempre a specificare alcuni aspetti operativi e si divide in due paragrafi:

  1. Sviluppare una cooperazione spaziale ambiziosa
  2. Promuovere l’innovazione e la competitività del settore spaziale europeo.

Nel primo paragrafo risaltano le parti che raccomandano una comune politica spaziale di difesa:

  • rafforzare la collaborazione sulle attività di sicurezza legate alla protezione dei programmi e delle operazioni spaziali di natura europea e della loro eventuale utilizzazione a favore delle forze armate;
  • rafforzare la considerazione e la conoscenza, a livello dell’Unione Europea, delle questioni di sicurezza spaziale e operare a favore di una strategia spaziale ambiziosa dell’Unione Europea sulla sicurezza e la difesa;

Nel secondo paragrafo risaltano le parti relative ad un comune sviluppo europeo:

  • promuovere l’innovazione e la competitività del settore spaziale europeo, attraverso la promozione e lo sviluppo di attività legate al New Space ed il sostegno alle start-up;

Un settore in cui Francia ed Italia sono protagoniste ed in cui possono sicuramente indicare la strada agli altri paesi europei.