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Trattato del Quirinale

Articolo 9

L’Articolo 9 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia è dedicato al Tema: Cultura, giovani e società civile.

Si tratta dell’articolo che ha più importanza nel tentativo di agire sulla comunanza culturale per avvicinare i giovani francesi ed i giovani italiani. Molti sono gli aspetti che in passato hanno diviso italiani e francesi e che hanno creato diffidenza reciproca. Creare un nuovo clima di collaborazione partendo dalle giovani generazioni, abituandoli a crescere insieme a livello di formazione culturale è un’operazione necessaria e volta al futuro. È anche un lavoro basilare per fare in modo che le disposizioni del Trattato possano trovare un fertile terreno per svilupparsi.

L’Articolo 9 è costituito da 5 paragrafi. Nel Primo paragrafo viene messo in evidenza l’importanza di un sentimento di appartenenza comune europea incoraggiando gli scambi all’interno della società civile e la mobilità dei giovani, sfruttando in particolare i programmi europei, dotandosi di una strategia comune per incoraggiare l’impegno e la mobilità dei giovani italiani e dei giovani francesi, ed organizzando a questo proposito un Consiglio franco-italiano della Gioventù ed un “servizio civile italo-francese”. Nel Secondo paragrafo viene segnalata la necessità di rafforzare la cooperazione tra le istituzioni, gli organismi culturali e gli artisti italiani e francesi, favorendo gli scambi di esperienze, la mobilità delle persone, la ricerca e la formazione. Nel Terzo paragrafo le Parti s’impegnano a sostenere iniziative congiunte per la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale a livello europeo e internazionale, incoraggiando lo sviluppo della ricerca, favorendo in particolare il ricorso ai relativi programmi, meccanismi e fondi speciali dell’Unione Europea, anche per far fronte alle calamità naturali o ai disastri che colpiscono il patrimonio culturale.

Nel Quarto paragrafo viene esplicitato l’impegno nell’ambito dell’industria culturale e creativa allo scopo di favorire la circolazione delle creazioni e delle produzioni e per accompagnare l’evoluzione digitale del settore, facilitando le coproduzioni di opere culturali, in particolare cinematografiche, audiovisive e nelle arti sceniche, e a valutare la possibilità della loro distribuzione attraverso una piattaforma culturale comune e le collaborazioni nei settori degli spettacoli dal vivo, del design, dell’architettura e della moda. Nel Quinto paragrafo, infine, i rispettivi ministeri competenti per la cultura e la gioventù avviano consultazioni annuali al fine d’individuare progetti di comune interesse e curarne i seguiti operativi.

L’articolo 9 del Programma di lavoro allegato al Trattato, approfondisce come al solito alcuni aspetti ed in particolare nel paragrafo 5 pone un particolare interesse al tema della formazione comune dei giovani italiani e francesi in campo culturale, valutando “le modalità per la creazione di un “Grand tour” contemporaneo che permetta la circolazione di artisti europei nei due Paesi, appoggiandosi in particolare sull’Istituto franco-tedesco di Palermo, sui rispettivi Istituti di Cultura e su Villa Medici; l’istituzione di una residenza dedicata ai creatori della realtà virtuale, al fine di sostenere l’innovazione tecnologica nel campo creativo; la promozione e lo sviluppo della traduzione attraverso l’istituzione di residenze d’autore e seminari, favorendo gli scambi incrociati di traduttori; lo sviluppo congiunto di comunità di conoscenza e innovazione (Knowledge and Innovation Communities – KIC) dello European Institute of Innovation and Technology (EIT) che promuovono attività di alta formazione, ricerca, trasferimento di conoscenze e tecnologie per aumentare la competitività delle imprese operanti nei settori culturali e creativi a livello europeo e globale.”

L’Articolo 9 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia è dedicato al Tema: Cultura, giovani e società civile.

Si tratta dell’articolo che ha più importanza nel tentativo di agire sulla comunanza culturale per avvicinare i giovani francesi ed i giovani italiani. Molti sono gli aspetti che in passato hanno diviso italiani e francesi e che hanno creato diffidenza reciproca. Creare un nuovo clima di collaborazione partendo dalle giovani generazioni, abituandoli a crescere insieme a livello di formazione culturale è un’operazione necessaria e volta al futuro. È anche un lavoro basilare per fare in modo che le disposizioni del Trattato possano trovare un fertile terreno per svilupparsi.

L’Articolo 9 è costituito da 5 paragrafi. Nel Primo paragrafo viene messo in evidenza l’importanza di un sentimento di appartenenza comune europea incoraggiando gli scambi all’interno della società civile e la mobilità dei giovani, sfruttando in particolare i programmi europei, dotandosi di una strategia comune per incoraggiare l’impegno e la mobilità dei giovani italiani e dei giovani francesi, ed organizzando a questo proposito un Consiglio franco-italiano della Gioventù ed un “servizio civile italo-francese”. Nel Secondo paragrafo viene segnalata la necessità di rafforzare la cooperazione tra le istituzioni, gli organismi culturali e gli artisti italiani e francesi, favorendo gli scambi di esperienze, la mobilità delle persone, la ricerca e la formazione. Nel Terzo paragrafo le Parti s’impegnano a sostenere iniziative congiunte per la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale a livello europeo e internazionale, incoraggiando lo sviluppo della ricerca, favorendo in particolare il ricorso ai relativi programmi, meccanismi e fondi speciali dell’Unione Europea, anche per far fronte alle calamità naturali o ai disastri che colpiscono il patrimonio culturale. Nel Quarto paragrafo viene esplicitato l’impegno nell’ambito dell’industria culturale e creativa allo scopo di favorire la circolazione delle creazioni e delle produzioni e per accompagnare l’evoluzione digitale del settore, facilitando le coproduzioni di opere culturali, in particolare cinematografiche, audiovisive e nelle arti sceniche, e a valutare la possibilità della loro distribuzione attraverso una piattaforma culturale comune e le collaborazioni nei settori degli spettacoli dal vivo, del design, dell’architettura e della moda. Nel Quinto paragrafo, infine, i rispettivi ministeri competenti per la cultura e la gioventù avviano consultazioni annuali al fine d’individuare progetti di comune interesse e curarne i seguiti operativi.

L’articolo 9 del Programma di lavoro allegato al Trattato, approfondisce come al solito alcuni aspetti ed in particolare nel paragrafo 5 pone un particolare interesse al tema della formazione comune dei giovani italiani e francesi in campo culturale, valutando “le modalità per la creazione di un “Grand tour” contemporaneo che permetta la circolazione di artisti europei nei due Paesi, appoggiandosi in particolare sull’Istituto franco-tedesco di Palermo, sui rispettivi Istituti di Cultura e su Villa Medici; l’istituzione di una residenza dedicata ai creatori della realtà virtuale, al fine di sostenere l’innovazione tecnologica nel campo creativo; la promozione e lo sviluppo della traduzione attraverso l’istituzione di residenze d’autore e seminari, favorendo gli scambi incrociati di traduttori; lo sviluppo congiunto di comunità di conoscenza e innovazione (Knowledge and Innovation Communities – KIC) dello European Institute of Innovation and Technology (EIT) che promuovono attività di alta formazione, ricerca, trasferimento di conoscenze e tecnologie per aumentare la competitività delle imprese operanti nei settori culturali e creativi a livello europeo e globale.”