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Trattato del Quirinale: Articolo II

L’Articolo 2 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia è dedicato al Tema: Sicurezza e Difesa.

Si tratta dell’Articolo in cui si parla dei problemi della comune sicurezza all’interno del quadro di riferimento europeo. Anche questo articolo assume particolare importanza data la difficile fase internazionale, ed il dibattito svoltosi in questi ultimi anni, a proposito della necessità di una difesa comune europea e della costruzione di un esercito europeo, anche al di fuori del quadro di riferimento della NATO. La cooperazione tra le rispettive forze armate assume rilevanza particolare considerando la vicinanza geografica e le comuni caratteristiche all’interno dell’area mediterranea, strategicamente centrale per tutta l’Europa sia a livello militare che a livello di flussi di trasporto energetici. 

L’Articolo 2 è costituito da 7 paragrafi. Nel Primo le parti s’impegnano a promuovere gli scambi tra le proprie forze armate e a sviluppare sinergie ambiziose sul piano delle capacità e su quello operativo ovunque i reciproci interessi strategici s’incontrino. In questo modo contribuiscono a salvaguardare la sicurezza comune europea, operando anche per il consolidamento del pilastro europeo della NATO. Sulla base dell’articolo 5 del Trattato dell’Atlantico del Nord e dell’articolo 42, comma 7, del Trattato sull’Unione Europea, esse si forniscono assistenza in caso di aggressione armata. Nel Secondo paragrafo le parti si impegnano alla consultazione regolare sulle questioni trattate rispettivamente dall’Unione Europea e dalla NATO, coordinando ove possibile le proprie posizioni, in particolare sulle questioni relative alle iniziative di difesa dell’Unione Europea. A tal fine esse intensificano il dialogo comune nei settori tecnico e operativo della difesa, e tengono consultazioni regolari all’interno del Consiglio italo-francese di Difesa e Sicurezza, che riunisce i rispettivi Ministri degli Affari Esteri e della Difesa, fissando la necessità di consultazioni prima di ogni appuntamento europeo, per raggiungere una linea comune da esprimere.

Nel Terzo le parti si impegnano a sviluppare la cooperazione nel settore della progettazione, lo sviluppo, la costruzione e il supporto in servizio, al fine di migliorare l’efficienza e la competitività dei rispettivi sistemi industriali e di contribuire allo sviluppo e ’al potenziamento della base industriale e tecnologica della difesa europea. Nel Quarto paragrafo le parti s’impegnano a rafforzare la cooperazione tra le rispettive industrie di difesa e di sicurezza, promuovendo alleanze strutturali. In particolare, esse facilitano l’attuazione di progetti comuni, bilaterali o plurilaterali, in connessione con la costituzione di partnership industriali in specifici settori militari. Nel Quinto rafforzano la collaborazione nel settore spaziale migliorando la loro capacità di operare congiuntamente nello spazio ai fini di sicurezza e di difesa, come dimostra la notevole collaborazione tra Thales e Leonardo in Thales Alenia Spa, che promuove attivamente allo sviluppo di una cultura strategica europea in questo settore. Il Sesto e Settimo paragrafo trattano dello scambio di personale militare e del facilitamento del transito del personale militare tra i due territori.

L’articolo 2 del Programma di lavoro allegato al Trattato, che ha come sempre il compito di approfondire gli strumenti da affinare per rendere attuativi i principi enunciati, afferma l’obiettivo di Francia ed Italia di rafforzare l’autonomia strategica europea, sviluppando il loro coordinamento operativo e la loro cooperazione in materia di capacità, d’industria della difesa e di avvicinamento delle proprie forze. Si sviluppa in due paragrafi, il primo dedicato ai passaggi per la costruzione di una cooperazione della difesa di alto livello sul piano della capacità. Il secondo dedicato allo sviluppo di una cultura strategica comune, ampliando lo scambio di informazioni sugli obiettivi di interesse comune.

L’Articolo 2 del Trattato del Quirinale tra Francia ed Italia è dedicato al Tema: Sicurezza e Difesa.

Si tratta dell’Articolo in cui si parla dei problemi della comune sicurezza all’interno del quadro di riferimento europeo. Anche questo articolo assume particolare importanza data la difficile fase internazionale, ed il dibattito svoltosi in questi ultimi anni, a proposito della necessità di una difesa comune europea e della costruzione di un esercito europeo, anche al di fuori del quadro di riferimento della NATO. La cooperazione tra le rispettive forze armate assume rilevanza particolare considerando la vicinanza geografica e le comuni caratteristiche all’interno dell’area mediterranea, strategicamente centrale per tutta l’Europa sia a livello militare che a livello di flussi di trasporto energetici. 

L’Articolo 2 è costituito da 7 paragrafi. Nel Primo le parti s’impegnano a promuovere gli scambi tra le proprie forze armate e a sviluppare sinergie ambiziose sul piano delle capacità e su quello operativo ovunque i reciproci interessi strategici s’incontrino. In questo modo contribuiscono a salvaguardare la sicurezza comune europea, operando anche per il consolidamento del pilastro europeo della NATO. Sulla base dell’articolo 5 del Trattato dell’Atlantico del Nord e dell’articolo 42, comma 7, del Trattato sull’Unione Europea, esse si forniscono assistenza in caso di aggressione armata. Nel Secondo paragrafo le parti si impegnano alla consultazione regolare sulle questioni trattate rispettivamente dall’Unione Europea e dalla NATO, coordinando ove possibile le proprie posizioni, in particolare sulle questioni relative alle iniziative di difesa dell’Unione Europea. A tal fine esse intensificano il dialogo comune nei settori tecnico e operativo della difesa, e tengono consultazioni regolari all’interno del Consiglio italo-francese di Difesa e Sicurezza, che riunisce i rispettivi Ministri degli Affari Esteri e della Difesa, fissando la necessità di consultazioni prima di ogni appuntamento europeo, per raggiungere una linea comune da esprimere.

Nel Terzo le parti si impegnano a sviluppare la cooperazione nel settore della progettazione, lo sviluppo, la costruzione e il supporto in servizio, al fine di migliorare l’efficienza e la competitività dei rispettivi sistemi industriali e di contribuire allo sviluppo e ’al potenziamento della base industriale e tecnologica della difesa europea. Nel Quarto paragrafo le parti s’impegnano a rafforzare la cooperazione tra le rispettive industrie di difesa e di sicurezza, promuovendo alleanze strutturali. In particolare, esse facilitano l’attuazione di progetti comuni, bilaterali o plurilaterali, in connessione con la costituzione di partnership industriali in specifici settori militari. Nel Quinto rafforzano la collaborazione nel settore spaziale migliorando la loro capacità di operare congiuntamente nello spazio ai fini di sicurezza e di difesa, come dimostra la notevole collaborazione tra Thales e Leonardo in Thales Alenia Spa, che promuove attivamente allo sviluppo di una cultura strategica europea in questo settore. Il Sesto e Settimo paragrafo trattano dello scambio di personale militare e del facilitamento del transito del personale militare tra i due territori.

L’articolo 2 del Programma di lavoro allegato al Trattato, che ha come sempre il compito di approfondire gli strumenti da affinare per rendere attuativi i principi enunciati, afferma l’obiettivo di Francia ed Italia di rafforzare l’autonomia strategica europea, sviluppando il loro coordinamento operativo e la loro cooperazione in materia di capacità, d’industria della difesa e di avvicinamento delle proprie forze. Si sviluppa in due paragrafi, il primo dedicato ai passaggi per la costruzione di una cooperazione della difesa di alto livello sul piano della capacità. Il secondo dedicato allo sviluppo di una cultura strategica comune, ampliando lo scambio di informazioni sugli obiettivi di interesse comune.