Trattato del Quirinale – Articoli che riportano ai Piani di Rilancio Nazionali –

Ci sono degli articoli del Trattato del Quirinale, che in parte abbiamo già analizzato, che forniscono specifiche ed importanti indicazioni su come potrebbero essere utilizzati i fondi messi a disposizione  dai Piani di rilancio nazionali Italiano e francese (PNRR, PdR). Questo ci permette, incrociando i dati dei Piani Nazionali con le indicazioni del Trattato di individuare agevolmente quei settori che per scelta dei rispettivi governi  offrono le maggiori opportunità allo sviluppo di una azione bilaterale Italo-Francese che è appunto lo scopo principale dell’Accordo firmato alla fine del 2021.

Gli Articoli in questione sono il V, il VI, il VII e l’VIII, nei paragrafi di seguito citati:

Cooperazione economica, industriale e digitale ex Art. 5

  • 1. Le Parti s’impegnano a facilitare gli investimenti reciproci e producono, in un contesto di bilanciamento dei rispettivi interessi, progetti congiunti per lo sviluppo di startup, piccole e medie imprese (PMI) o grandi imprese dei due Paesi, favorendo le relazioni reciproche e la definizione di strategie comuni sui mercati internazionali, nel quadro di un’Europa sociale.

  • 2. Le Parti favoriscono, in particolare attraverso consultazioni regolari, l’attuazione di un’ambiziosa politica industriale europea orientata alla competitività globale delle imprese e a facilitare la realizzazione della doppia transizione digitale ed ecologica dell’economia europea. Esse agiscono per realizzare l’obiettivo dell’autonomia strategica dell’Unione Europea, a partire dai settori delle transizioni energetica e digitale, delle nuove tecnologie, della sanità, della difesa e dei trasporti, in particolare promuovendo dei progetti a sostegno dell’occupazione e degli attori economici locali. Le Parti s’impegnano a rafforzare le collaborazioni industriali bilaterali, nonché a promuovere iniziative congiunte che contribuiscono alla valorizzazione delle catene del valore strategiche europee. Esse facilitano la partecipazione delle piccole e medie imprese a tali progetti e il loro finanziamento tramite fondi e programmi europei.

  • 3. Le Parti riconoscono l’importanza della loro cooperazione al fine di rafforzare la sovranità e la transizione digitale europea. Esse s’impegnano ad approfondire la loro cooperazione in settori strategici per il raggiungimento di tale obiettivo, quali le nuove tecnologie, la cyber-sicurezza, il cloud, l’intelligenza artificiale, la condivisione dei dati, la connettività, il 5G-6G, la digitalizzazione dei pagamenti e la quantistica. Esse si impegnano a lavorare per una migliore regolamentazione a livello europeo e per una governance internazionale del settore digitale e del cyber-spazio..

    Sviluppo sociale, sostenibile ed inclusivo ex Art. 6.

  • 2. Le Parti si adoperano per sostenere ed attuare gli strumenti multilaterali relativi allo sviluppo sostenibile, in primo luogo l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, e alla protezione dell’ambiente e del clima, in particolare l’Accordo di Parigi. A tal fine, esse agiscono insieme per produrre risultati ambiziosi in materia di clima.

  • 4. Le Parti si adoperano per la de-carbonizzazione in tutti i settori appropriati, in particolare sviluppando le energie rinnovabili e promuovendo l’efficienza energetica.

                                           

  • 5. Nel riconoscere il ruolo significativo della mobilità e delle infrastrutture nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), del Green Deal europeo e del contrasto dei cambiamenti climatici, le Parti cooperano a livello bilaterale e in ambito Unione Europea per ridurre le emissioni prodotte dai trasporti e per sviluppare modelli di mobilità e d’infrastrutture puliti e sostenibili a sostegno di una transizione ambiziosa, solidale e giusta.   
               
  • 6. Le Parti difendono a livello internazionale una visione condivisa sulla biodiversità, la protezione degli ecosistemi naturali e rurali, il risanamento e la protezione delle acque e del suolo. Esse lavorano insieme per garantire il raggiungimento di obiettivi globali sulla biodiversità ambiziosi e solidi, attuando gli impegni sottoscritti con la Convenzione sulla diversità biologica.          
  • 7. Le Parti sostengono l’obiettivo di fare del Mediterraneo un mare pulito ed ecologicamente sostenibile. Esse si adoperano per rafforzare la sua protezione, in particolare sostenendo il progetto che mira a designare una zona marittima particolarmente vulnerabile nel Mediterraneo nordoccidentale. Esse favoriscono lo sviluppo dell’economia blu sostenibile nel Mediterraneo.

  • 8. Le Parti agiscono di concerto a livello europeo per favorire la resilienza, la sostenibilità e la transizione del sistema agricolo e agroalimentare, garantendo al contempo la sovranità alimentare dell’Unione Europea. In proposito, esse sostengono misure a favore della lotta contro gli sprechi alimentari e la gestione del rischio, nonché i progetti di sviluppo sostenibile nell’ambito delle filiere agro-alimentari e dell’agricoltura biologica, con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia della fertilità e della biodiversità del suolo.

    Spazio ex art 7.

  • 2. Al fine di migliorare le loro capacità di operare congiuntamente nello spazio, le Parti sviluppano e promuovono la cooperazione bilaterale a livello industriale, scientifico e tecnologico, in particolare nel quadro dell’Unione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea.

  • 3. Attraverso la loro cooperazione, le Parti mirano a rafforzare la strategia spaziale europea e a consolidare la competitività e l’integrazione dell’industria spaziale dei due paesi. Nel settore dei sistemi orbitali, esse intendono incoraggiare e sviluppare la cooperazione industriale nel settore dell’esplorazione, dell’osservazione della terra e delle telecomunicazioni.

    Istruzione e formazione, ricerca e innovazione ex Art. 8.

  • 3. Le Parti si adoperano per una cooperazione sempre più stretta tra i loro rispettivi sistemi di istruzione, con l’obiettivo in particolare di contribuire alla costruzione dello Spazio europeo dell’istruzione. Esse incoraggiano la mobilità giovanile, in particolare per l’istruzione e la formazione professionale, in un’ottica di apprendimento permanente, con l’obiettivo di istituire dei centri di eccellenza professionale italo-francesi ed europei e di favorire il riconoscimento di tali percorsi. Inoltre, esse s’impegnano a cooperare per un’educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale, attraverso programmi di collaborazione dedicati.

  • 5. Al fine di rafforzare l’attrattività dell’Unione Europea, utilizzando pienamente i mezzi del programma quadro per la ricerca e l’innovazione “Horizon Europe”, le Parti potenziano e valorizzano i rapporti di collaborazione nell’ambito delle grandi infrastrutture di ricerca e sviluppano la mobilità dei ricercatori al fine di approfondire la loro cooperazione bilaterale, i cui ambiti prioritari saranno stabiliti nel programma di lavoro previsto all’articolo 11, comma 2. Esse s’impegnano a sostenere l’innovazione in tutti gli ambiti essenziali per il futuro e la competitività dell’Europa. A tal fine, un incontro interministeriale è organizzato ogni due anni, associando attori universitari e altri attori pubblici e privati del settore della ricerca e dell’innovazione.

In questi articoli il Trattato del Quirinale definisce, per l’Italia e la Francia, alcuni ambiziosi obiettivi su settori strategici, invitando a sviluppare l’azione bilaterale nell’interesse dei due paesi, ed anche dell’Europa nel suo complesso.  Venendo sullo specifico possiamo affermare che questi settori sono soprattutto i seguenti:                                                                      

  • Ricerca e sviluppo su key enabling technologies – Ecosistemi dell’innovazione
  • Infrastrutture
  • Mobilità
  • Tecnologie satellitari – Aerospazio
  • Cloud –  microelettronica – Cyber-security – 5G
  • Agroalimentare
  • Idrogeno – Transizione energetica.

Ci sono degli articoli del Trattato del Quirinale, che in parte abbiamo già analizzato, che forniscono specifiche ed importanti indicazioni su come potrebbero essere utilizzati i fondi messi a disposizione  dai Piani di rilancio nazionali Italiano e francese (PNRR, PdR). Questo ci permette, incrociando i dati dei Piani Nazionali con le indicazioni del Trattato di individuare agevolmente quei settori che per scelta dei rispettivi governi  offrono le maggiori opportunità allo sviluppo di una azione bilaterale Italo-Francese che è appunto lo scopo principale dell’Accordo firmato alla fine del 2021.

Gli Articoli in questione sono il V, il VI, il VII e l’VIII, nei paragrafi di seguito citati:

                 Cooperazione economica, industriale e digitale ex Art. 5

  • 1. Le Parti s’impegnano a facilitare gli investimenti reciproci e producono, in un contesto di bilanciamento dei rispettivi interessi, progetti congiunti per lo sviluppo di startup, piccole e medie imprese (PMI) o grandi imprese dei due Paesi, favorendo le relazioni reciproche e la definizione di strategie comuni sui mercati internazionali, nel quadro di un’Europa sociale.
  • 2. Le Parti favoriscono, in particolare attraverso consultazioni regolari, l’attuazione di un’ambiziosa politica industriale europea orientata alla competitività globale delle imprese e a facilitare la realizzazione della doppia transizione digitale ed ecologica dell’economia europea. Esse agiscono per realizzare l’obiettivo dell’autonomia strategica dell’Unione Europea, a partire dai settori delle transizioni energetica e digitale, delle nuove tecnologie, della sanità, della difesa e dei trasporti, in particolare promuovendo dei progetti a sostegno dell’occupazione e degli attori economici locali. Le Parti s’impegnano a rafforzare le collaborazioni industriali bilaterali, nonché a promuovere iniziative congiunte che contribuiscono alla valorizzazione delle catene del valore strategiche europee. Esse facilitano la partecipazione delle piccole e medie imprese a tali progetti e il loro finanziamento tramite fondi e programmi europei.
  • 3. Le Parti riconoscono l’importanza della loro cooperazione al fine di rafforzare la sovranità e la transizione digitale europea. Esse s’impegnano ad approfondire la loro cooperazione in settori strategici per il raggiungimento di tale obiettivo, quali le nuove tecnologie, la cyber-sicurezza, il cloud, l’intelligenza artificiale, la condivisione dei dati, la connettività, il 5G-6G, la digitalizzazione dei pagamenti e la quantistica. Esse si impegnano a lavorare per una migliore regolamentazione a livello europeo e per una governance internazionale del settore digitale e del cyber-spazio..

                                            

        Sviluppo sociale, sostenibile ed inclusivo ex Art. 6.

  • 2. Le Parti si adoperano per sostenere ed attuare gli strumenti multilaterali relativi allo sviluppo sostenibile, in primo luogo l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, e alla protezione dell’ambiente e del clima, in particolare l’Accordo di Parigi. A tal fine, esse agiscono insieme per produrre risultati ambiziosi in materia di clima.
  • 4. Le Parti si adoperano per la de-carbonizzazione in tutti i settori appropriati, in particolare sviluppando le energie rinnovabili e promuovendo l’efficienza energetica.                                          
  • 5. Nel riconoscere il ruolo significativo della mobilità e delle infrastrutture nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), del Green Deal europeo e del contrasto dei cambiamenti climatici, le Parti cooperano a livello bilaterale e in ambito Unione Europea per ridurre le emissioni prodotte dai trasporti e per sviluppare modelli di mobilità e d’infrastrutture puliti e sostenibili a sostegno di una transizione ambiziosa, solidale e giusta.               
  • 6. Le Parti difendono a livello internazionale una visione condivisa sulla biodiversità, la protezione degli ecosistemi naturali e rurali, il risanamento e la protezione delle acque e del suolo. Esse lavorano insieme per garantire il raggiungimento di obiettivi globali sulla biodiversità ambiziosi e solidi, attuando gli impegni sottoscritti con la Convenzione sulla diversità biologica.                
  • 7. Le Parti sostengono l’obiettivo di fare del Mediterraneo un mare pulito ed ecologicamente sostenibile. Esse si adoperano per rafforzare la sua protezione, in particolare sostenendo il progetto che mira a designare una zona marittima particolarmente vulnerabile nel Mediterraneo nordoccidentale. Esse favoriscono lo sviluppo dell’economia blu sostenibile nel Mediterraneo.
  • 8. Le Parti agiscono di concerto a livello europeo per favorire la resilienza, la sostenibilità e la transizione del sistema agricolo e agroalimentare, garantendo al contempo la sovranità alimentare dell’Unione Europea. In proposito, esse sostengono misure a favore della lotta contro gli sprechi alimentari e la gestione del rischio, nonché i progetti di sviluppo sostenibile nell’ambito delle filiere agro-alimentari e dell’agricoltura biologica, con l’obiettivo di contribuire alla salvaguardia della fertilità e della biodiversità del suolo.  

                  Spazio ex art 7.

  • 2. Al fine di migliorare le loro capacità di operare congiuntamente nello spazio, le Parti sviluppano e promuovono la cooperazione bilaterale a livello industriale, scientifico e tecnologico, in particolare nel quadro dell’Unione Europea e dell’Agenzia Spaziale Europea.
  • 3. Attraverso la loro cooperazione, le Parti mirano a rafforzare la strategia spaziale europea e a consolidare la competitività e l’integrazione dell’industria spaziale dei due paesi. Nel settore dei sistemi orbitali, esse intendono incoraggiare e sviluppare la cooperazione industriale nel settore dell’esplorazione, dell’osservazione della terra e delle telecomunicazioni.

   

  • Istruzione e formazione, ricerca e innovazione ex Art. 8.

  • 3. Le Parti si adoperano per una cooperazione sempre più stretta tra i loro rispettivi sistemi di istruzione, con l’obiettivo in particolare di contribuire alla costruzione dello Spazio europeo dell’istruzione. Esse incoraggiano la mobilità giovanile, in particolare per l’istruzione e la formazione professionale, in un’ottica di apprendimento permanente, con l’obiettivo di istituire dei centri di eccellenza professionale italo-francesi ed europei e di favorire il riconoscimento di tali percorsi. Inoltre, esse s’impegnano a cooperare per un’educazione allo sviluppo sostenibile e alla cittadinanza globale, attraverso programmi di collaborazione dedicati.
  • 5. Al fine di rafforzare l’attrattività dell’Unione Europea, utilizzando pienamente i mezzi del programma quadro per la ricerca e l’innovazione “Horizon Europe”, le Parti potenziano e valorizzano i rapporti di collaborazione nell’ambito delle grandi infrastrutture di ricerca e sviluppano la mobilità dei ricercatori al fine di approfondire la loro cooperazione bilaterale, i cui ambiti prioritari saranno stabiliti nel programma di lavoro previsto all’articolo 11, comma 2. Esse s’impegnano a sostenere l’innovazione in tutti gli ambiti essenziali per il futuro e la competitività dell’Europa. A tal fine, un incontro interministeriale è organizzato ogni due anni, associando attori universitari e altri attori pubblici e privati del settore della ricerca e dell’innovazione.

In questi articoli il Trattato del Quirinale definisce, per l’Italia e la Francia, alcuni ambiziosi obiettivi su settori strategici, invitando a sviluppare l’azione bilaterale nell’interesse dei due paesi, ed anche dell’Europa nel suo complesso.  Venendo sullo specifico possiamo affermare che questi settori sono soprattutto i seguenti:                                                                      

Ricerca e sviluppo su key enabling technologies – Ecosistemi dell’innovazione

Infrastrutture

Mobilità

Tecnologie satellitari – Aerospazio

Cloud –  microelettronica -Cyber-security – 5G

Agroalimentare

Idrogeno – Transizione energetica.