PNRR e Idrogeno, l’Italia può vincere la sfida della filiera

 

I fondi previsti dal PNRR destinati alle tecnologie dell’Idrogeno sono 3,2 Mld di Euro, e per fine Giugno il Ministero della Transizione Ecologica assegnerà i contratti di ricerca e sviluppo. La Strategia Nazionale Idrogeno presenta un target che prevede di raggiungere negli usi finali il 2% entro il 2030 ed il 20% entro il 2050. A questo fine Edison ha presentato Edison Next, la controllata che affianca le aziende e la PA nei processi di decarbonizzazione, che, come spiega Giovanni Brianza, CEO di Edison Next:” sta sviluppando numerosi progetti integrati lungo tutta la catena del valore, per la produzione e l’utilizzo dell’Idrogeno Verde. In particolare pensiamo all’Idrogeno per sostituire i combustibili fossili nei processi industriali particolarmente energivori (cosiddetti “Hard to Abate”), e stiamo testando l’uso dell’Idrogeno per produrre energia elettrica nelle nostre centrali a ciclo combinato che hanno un ruolo essenziale per la stabilità della rete”.

In Veneto Edison Next sta portando avanti uno studio di fattibilità, in collaborazione con ENI edAnsaldo Energia, per l’utilizzo di una miscela di gas naturale ed idrogeno nell’impianto a ciclo combinato di nuova generazione in costruzione nella centrale di Marghera Levante. Al Sud c’èinvece il progetto della Puglia Green Hydrogen Valley assieme a Saipem, Snam ed Alboran, per realizzare a Brindisi, Cerignola e Taranto tre impianti di produzione per una capacità di elettrolisi pari a 220 MW, Secondo Brianza è cruciale sviluppare una filiera nazionale che produca anche la tecnologia, costituita dagli ellettrolizzatori, come stanno facendo i paesi europei che ospitano apposite Giga-Factory.

Fonte Corsera: Fausta Chiesa

I fondi previsti dal PNRR destinati alle tecnologie dell’Idrogeno sono 3,2 Mld di Euro, e per fine Giugno il Ministero della Transizione Ecologica assegnerà i contratti di ricerca e sviluppo. La Strategia Nazionale Idrogeno presenta un target che prevede di raggiungere negli usi finali il 2% entro il 2030 ed il 20% entro il 2050. A questo fine Edison ha presentato Edison Next, la controllata che affianca le aziende e la PA nei processi di decarbonizzazione, che, come spiega Giovanni Brianza, CEO di Edison Next:” sta sviluppando numerosi progetti integrati lungo tutta la catena del valore, per la produzione e l’utilizzo dell’Idrogeno Verde. In particolare pensiamo all’Idrogeno per sostituire i combustibili fossili nei processi industriali particolarmente energivori (cosiddetti “Hard to Abate”), e stiamo testando l’uso dell’Idrogeno per produrre energia elettrica nelle nostre centrali a ciclo combinato che hanno un ruolo essenziale per la stabilità della rete”. In Veneto Edison Next sta portando avanti uno studio di fattibilità, in collaborazione con ENI edAnsaldo Energia, per l’utilizzo di una miscela di gas naturale ed idrogeno nell’impianto a ciclo combinato di nuova generazione in costruzione nella centrale di Marghera Levante. Al Sud c’èinvece il progetto della Puglia Green Hydrogen Valley assieme a Saipem, Snam ed Alboran, per realizzare a Brindisi, Cerignola e Taranto tre impianti di produzione per una capacità di elettrolisi pari a 220 MW, Secondo Brianza è cruciale sviluppare una filiera nazionale che produca anche la tecnologia, costituita dagli ellettrolizzatori, come stanno facendo i paesi europei che ospitano apposite Giga-Factory.

Fonte Corsera: Fausta Chiesa