Seleziona una pagina

Le ragioni della sicurezza e quelle dello sviluppo

La sempre maggiore importanza dei temi collegati allo sviluppo della Difesa sembra doversi confermare in questo inizio di anno, sia a livello italiano che a livello europeo. Le dichiarazioni di importanti esponenti a livello continentale e NATO parlano di esigenze di ulteriori investimenti nel settore, e fanno pensare per l’Europa ad un futuro di pace che va conquistato rafforzando le proprie capacità militari, e la propria autorevolezza di sistema.

Il Trattato del Quirinale, concluso due anni fa tra Italia e Francia dedica un significativo spazio a questi argomenti, nella consapevolezza della loro centralità all’interno di un mondo in cui lo sviluppo tecnologico cambia in continuazione le coordinate di riferimento del confronto, e dei rapporti tra le varie aree del globo.

Abbiamo già parlato in passato delle collaborazioni esistenti tra Italia e Francia in questi ambiti, e degli ulteriori accordi chiusi nel corso del 2023. Queste intese hanno sviluppato in maniera opportuna le raccomandazioni, presenti all’interno del Trattato del Quirinale, a proposito del progresso della cooperazione nell’accrescimento di capacità d’interesse comune. E’ però importante ed opportuno che le sinergie da sviluppare in ragione degli accordi da perfezionare abbiano delle ricadute a livello economico ed industriale, e quindi a livello occupazionale.

In questo senso appare evidente il collegamento del settore Innovazione, a partire dalla ricerca fino allo sbocco nel sistema industriale, con quello relativo a molti sviluppi del settore della Difesa, in particolare per ciò che riguarda le Deep Tech. La collaborazione auspicata da IREFI tra French ed Italian Tech in questo campo, può volgersi quindi in modo naturale anche alle soluzioni necessarie a livello militare, unendo in alcuni casi i due campi.

La sfida sarà quella di coniugare le ragioni della sicurezza e quelle dello sviluppo economico, aumentando l’autonomia strategica dell’area europea e la sua capacità industriale, ed è in questa direzione che dovrà procedere la collaborazione da parte di Francia ed Italia, rendendo concreta quell’idea di unione dei Talenti di cui parliamo da tempo.   

A questo proposito IREFI organizza per il 2 Febbraio, insieme con il suo partner CEPS,  i Dialoghi Francia – Italia : Difesa e Trattato del Quirinale, che avranno luogo presso la sede del Senato Italiano a Palazzo Giustiniani. Nell’evento verranno riuniti i più alti livelli militari e dell’industria della Difesa di Italia e Francia, insieme ad una rilevante presenza istituzionale delle due parti per verificare, nella logica del Trattato del Quirinale, nuove possibilità di sinergia.

Fabrizio Maria Romano – Presidente di IREFI

La sempre maggiore importanza dei temi collegati allo sviluppo della Difesa sembra doversi confermare in questo inizio di anno sia a livello italiano che a livello europeo. Le dichiarazioni di importanti esponenti a livello continentale e NATO parlano di esigenze di ulteriori investimenti nel settore, e fanno pensare per l’Europa ad un futuro di pace che va conquistato rafforzando le proprie capacità militari e la propria autorevolezza di sistema.

Il Trattato del Quirinale, concluso due anni fa tra Italia e Francia dedica un significativo spazio a questi argomenti, nella consapevolezza della loro centralità all’interno di un mondo in cui lo sviluppo tecnologico cambia in continuazione le coordinate di riferimento del confronto, e dei rapporti tra le varie aree del globo.

Abbiamo già parlato in passato delle collaborazioni esistenti tra Italia e Francia in questi ambiti, e degli ulteriori accordi chiusi nel corso del 2023. Queste intese hanno sviluppato in maniera opportuna le raccomandazioni, presenti all’interno del Trattato del Quirinale, a proposito del progresso della cooperazione nell’accrescimento di capacità d’interesse comune. E’ però importante ed opportuno che le sinergie da sviluppare in ragione degli accordi da perfezionare abbiano delle ricadute a livello economico ed industriale, e quindi a livello occupazionale.

In questo senso appare evidente il collegamento del settore Innovazione, a partire dalla ricerca fino allo sbocco nel sistema industriale, con quello relativo a molti sviluppi del settore della Difesa, in particolare per ciò che riguarda le Deep Tech. La collaborazione auspicata da IREFI tra French ed Italian Tech in questo campo, può volgersi quindi in modo naturale anche alle soluzioni necessarie a livello militare, unendo in alcuni casi i due campi.

La sfida sarà quella di coniugare le ragioni della sicurezza e quelle dello sviluppo economico, aumentando l’autonomia strategica dell’area europea e la sua capacità industriale, ed è in questa direzione che dovrà procedere la collaborazione da parte di Francia ed Italia, rendendo concreta quell’idea di unione dei Talenti di cui parliamo da tempo.

A questo proposito IREFI organizza per il 2 Febbraio, insieme con il suo partner CEPS,  i Dialoghi Francia – Italia : Difesa e Trattato del Quirinale, che avranno luogo presso la sede del Senato Italiano a Palazzo Giustiniani. Nell’evento verranno riuniti i più alti livelli militari e dell’industria della Difesa di Italia e Francia, insieme ad una rilevante presenza istituzionale delle due parti per verificare, nella logica del Trattato del Quirinale, nuove possibilità di sinergia.

Fabrizio Maria Romano – Presidente di IREFI