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Quattro domande a Gianluigi Russo
Executive Board Member and Head of Western Europe

Dovendo presentare in poche righe l’attività di Alexander Hughes, quali sono gli aspetti della sua storia e della sua esperienza che vorrebbe sottolineare?

Alexander Hughes è uno dei gruppi storici dell’ Executive Search, nato a Londra nel 1957 e che da oltre 30 anni ha un’ azionista privato francese.

Il nostro Headquarter è quindi a Parigi mentre il nostro ufficio italiano è operativo da oltre venti anni…

Tra gli ambiti di azione di Alexander Hughes, qual è a suo avviso il settore che presenta le sfide maggiori da risolvere, in prospettiva futura, per il sistema industriale europeo e su cui sarà necessario avere la maggiore capacità di visione?

Alexander Hughes svolge la propria attività in ogni settore, industria e servizi, e sarebbe quindi difficile ed in qualche modo limitativo, identificare una o più specifiche tendenze.

Merita magari una speciale attenzione l’impatto che avrà quell’orientamento, ormai molto diffuso e che abbiamo potuto riscontrare già da qualche anno, teso a valutare l’opportunità di riportare in Europa, specialmente nei Paesi con indiscussa tradizione e capacità manifatturiera, un parte significativa delle attività industriali, nel passato trasferite opportunisticamente in diverse regioni del mondo che offrivano condizioni apparentemente o temporaneamente favorevoli.

Quali possono essere considerati i vostri aspetti distintivi?

La peculiarità forse più interessante da sottolineare è relativa al nostro modello organizzativo, completamente integrato: i 55 uffici di Alexander Hughes presenti nel mondo agiscono come un’unica struttura così da offrire ai Decision Makers dei nostri clienti un punto di riferimento costante, combinato con un supporto operativo locale, se e quando i singoli progetti lo richiedano.

Attraverso questa modalità di relazione e gestione del rapporto con i nostri interlocutori, possiamo mantenere e consolidare, pur in un’attività di consulenza tipicamente ‘on demand’ quale è la nostra, una reale partnership continuativa e di lunga durata con i nostri clienti, supportandoli in alcune tra le decisioni più cruciali rispetto all’ acquisizione di competenze manageriali e di talenti in ogni contesto e mercato dove si concentrino le diverse strategie.

Alexander Hughes ha sviluppato una grande esperienza nell’individuazione e nella valorizzazione del talento. Quali sono, a suo avviso, i settori in cui una politica di Unione dei Talenti tra Francia ed Italia potrà portare a maggiori risultati? 

Ogni settore presenta specifiche necessità, mi piace piuttosto enfatizzare un aspetto che finalmente sta acquisendo sempre più importanza: negli ultimi anni è cresciuta significativamente la consapevolezza rispetto alla strategicità del ruolo di Board Member indipendente e/o non esecutivo anche a livello delle società controllate.

A questo particolare segmento di attività Alexander Hughes ha sempre dedicato una speciale attenzione ed ha sviluppato già da molti anni una competenza riconosciuta, lavorando ovviamente molto spesso anche con importanti Gruppi francesi ed italiani.

Dovendo presentare in poche righe l’attività di Alexander Hughes, quali sono gli aspetti della sua storia e della sua esperienza che vorrebbe sottolineare?

Alexander Hughes è uno dei gruppi storici dell’ Executive Search, nato a Londra nel 1957 e che da oltre 30 anni ha un’ azionista privato francese.

Il nostro Headquarter è quindi a Parigi mentre il nostro ufficio italiano è operativo da oltre venti anni…

Quali possono essere considerati i vostri aspetti distintivi?

La peculiarità forse più interessante da sottolineare è relativa al nostro modello organizzativo, completamente integrato: i 55 uffici di Alexander Hughes presenti nel mondo agiscono come un’unica struttura così da offrire ai Decision Makers dei nostri clienti un punto di riferimento costante, combinato con un supporto operativo locale, se e quando i singoli progetti lo richiedano.

Attraverso questa modalità di relazione e gestione del rapporto con i nostri interlocutori, possiamo mantenere e consolidare, pur in un’attività di consulenza tipicamente ‘on demand’ quale è la nostra, una reale partnership continuativa e di lunga durata con i nostri clienti, supportandoli in alcune tra le decisioni più cruciali rispetto all’ acquisizione di competenze manageriali e di talenti in ogni contesto e mercato dove si concentrino le diverse strategie.

Tra gli ambiti di azione di Alexander Hughes, qual è a suo avviso il settore che presenta le sfide maggiori da risolvere, in prospettiva futura, per il sistema industriale europeo e su cui sarà necessario avere la maggiore capacità di visione?

Alexander Hughes svolge la propria attività in ogni settore, industria e servizi, e sarebbe quindi difficile ed in qualche modo limitativo, identificare una o più specifiche tendenze.

Merita magari una speciale attenzione l’impatto che avrà quell’orientamento, ormai molto diffuso e che abbiamo potuto riscontrare già da qualche anno, teso a valutare l’opportunità di riportare in Europa, specialmente nei Paesi con indiscussa tradizione e capacità manifatturiera, un parte significativa delle attività industriali, nel passato trasferite opportunisticamente in diverse regioni del mondo che offrivano condizioni apparentemente o temporaneamente favorevoli.

Alexander Hughes ha sviluppato una grande esperienza nell’individuazione e nella valorizzazione del talento. Quali sono, a suo avviso, i settori in cui una politica di Unione dei Talenti tra Francia ed Italia potrà portare a maggiori risultati? 

Ogni settore presenta specifiche necessità, mi piace piuttosto enfatizzare un aspetto che finalmente sta acquisendo sempre più importanza: negli ultimi anni è cresciuta significativamente la consapevolezza rispetto alla strategicità del ruolo di Board Member indipendente e/o non esecutivo anche a livello delle società controllate.

A questo particolare segmento di attività Alexander Hughes ha sempre dedicato una speciale attenzione ed ha sviluppato già da molti anni una competenza riconosciuta, lavorando ovviamente molto spesso anche con importanti Gruppi francesi ed italiani.