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Il coraggio delle scelte

L’adozione all’interno del Net Zero Industry Act del Nucleare tra le tecnologie pulite coperte dalle misure previste, con particolare riferimento alle “tecnologie avanzate per produrre energia da processi nucleari con scorie minime nel ciclo del combustibile, small modular reactors e relativi combustibili di prima qualità”, definisce un quadro preciso su cui Italia e Francia hanno un sicuro interesse ad avanzare insieme.

In particolare il campo degli SMR ( Small Modular Reactors ) rappresenta l’ambito che viene generalmente definito come “Nuovo Nucleare”, ed a sua volta si divide in Terza e Quarta Generazione, sulla base dell’utilizzazione o meno dell’acqua nel processo di produzione di energia, e della capacità di concludere il ciclo del combustibile senza produzione di scorie.

Sia che si parli di terza o di quarta generazione gli SMR sono prodotti in cui capacità tecnologia e capacità commerciale di Italia e Francia possono e devono collaborare, a beneficio della produzione di Energia pulita per tutta l’area europea e dell’autonomia strategica e commerciale del nostro continente rispetto agli altri produttori mondiali. Questo è il punto esatto verso cui sarà necessario andare da questo momento su tutte le questioni che riguardano la politica dell’Unione Europea.

L’azione del talento italiano, unito a capacità tecniche comprovate nel settore nucleare all’interno  dell’Esagono è un dato di fatto da tempo, e si spinge fino alle tecnologie ancora avveniristiche, ma sempre più vicine, riguardanti la Fusione Nucleare. Si tratta solamente di rendere questo rapporto sistematico all’interno di quell’area di sinergie tra Italia e Francia di cui parliamo da tempo e che comprende anche le politiche dell’Innovazione, quelle della Difesa e quelle delle Infrastrutture dei Trasporti.

A questo proposito appare anche necessaria una politica più possibile coordinata tra Italia e Francia sul tema dei nuovi carburanti per l’aviazione ( SAF ), su cui non è ulteriormente rimandabile la definizione di politiche a livello europeo che li rendano più convenienti rispetto a quelli tradizionali. E’ necessario non far ricadere sui soli operatori o sugli utilizzatori, il peso di una scelta che oramai è obbligata dalle policies europee, con conseguenze pericolose per lo sviluppo dell’intero settore.

Questi i temi su cui si svilupperanno i Forum Francia-Italia 2024 dell’Energia e delle Infrastrutture dei Trasporti, organizzati a Parigi da IREFI, il 21 e 22 Marzo prossimi. Un’altra opportunità per le imprese dei nostri due paesi di confrontarsi e trovare strade comuni nell’interesse reciproco e di tutta l’Europa.

 

Fabrizio Maria Romano – Presidente di IREFI

L’adozione all’interno del Net Zero Industry Act del Nucleare tra le tecnologie pulite coperte dalle misure previste, con particolare riferimento alle “tecnologie avanzate per produrre energia da processi nucleari con scorie minime nel ciclo del combustibile, small modular reactors e relativi combustibili di prima qualità”, definisce un quadro preciso su cui Italia e Francia hanno un sicuro interesse ad avanzare insieme.

In particolare il campo degli SMR ( Small Modular Reactors ) rappresenta l’ambito che viene generalmente definito come “Nuovo Nucleare”, ed a sua volta si divide in Terza e Quarta Generazione, sulla base dell’utilizzazione o meno dell’acqua nel processo di produzione di energia, e della capacità di concludere il ciclo del combustibile senza produzione di scorie.

Sia che si parli di terza o di quarta generazione gli SMR sono prodotti in cui capacità tecnologia e capacità commerciale di Italia e Francia possono e devono collaborare, a beneficio della produzione di Energia pulita per tutta l’area europea e dell’autonomia strategica e commerciale del nostro continente rispetto agli altri produttori mondiali. Questo è il punto esatto verso cui sarà necessario andare da questo momento su tutte le questioni che riguardano la politica dell’Unione Europea.

L’azione del talento italiano, unito a capacità tecniche comprovate nel settore nucleare all’interno  dell’Esagono è un dato di fatto da tempo, e si spinge fino alle tecnologie ancora avveniristiche, ma sempre più vicine, riguardanti la Fusione Nucleare. Si tratta solamente di rendere questo rapporto sistematico all’interno di quell’area di sinergie tra Italia e Francia di cui parliamo da tempo e che comprende anche le politiche dell’Innovazione, quelle della Difesa e quelle delle Infrastrutture dei Trasporti.

A questo proposito appare anche necessaria una politica più possibile coordinata tra Italia e Francia sul tema dei nuovi carburanti per l’aviazione ( SAF ), su cui non è ulteriormente rimandabile la definizione di politiche a livello europeo che li rendano più convenienti rispetto a quelli tradizionali. E’ necessario non far ricadere sui soli operatori o sugli utilizzatori, il peso di una scelta che oramai è obbligata dalle policies europee, con conseguenze pericolose per lo sviluppo dell’intero settore.

Questi i temi su cui si svilupperanno i Forum Francia-Italia 2024 dell’Energia e delle Infrastrutture dei Trasporti, organizzati a Parigi da IREFI, il 21 e 22 Marzo prossimi. Un’altra opportunità per le imprese dei nostri due paesi di confrontarsi e trovare strade comuni nell’interesse reciproco e di tutta l’Europa.

 

Fabrizio Maria Romano – Presidente di IREFI