Il Commercio Franco-Italiano ritrova una salute di ferro

 

Si può anzi affermare senza ombra di dubbio che gli scambi economici sono uno dei pilastri delle relazioni franco-italiane. E a riprova di ciò, dal 2014 il volume degli scambi è aumentato ogni anno fino a raggiungere la cifra record di circa 92 miliardi di Euro nel 2021, contro l’altro record precedente di circa 85 miliardi nel 2019, l’anno prima dell’inizio della crisi sanitaria di Covid 19. Le esportazioni francesi verso l’Italia sono state pari a 39,1 miliardi di euro, con una crescita del 25,2% rispetto al 2020. Le esportazioni italiane in Francia hanno raggiunto un valore di 52,7miliardi di euro, con una crescita del 16,8% rispetto all’anno precedente. L’Italia ha un surplus commerciale di 13,5 miliardi di euro.

Il tipo di investimento differisce profondamente tra i due Paesi e riflette i loro sistemi economici: se osserviamo da vicino la tipologia degli investimenti italiani in Francia, possiamo notare che quasi la metà di essi sono destinati all’industria e alla ricerca e sviluppo. Per quanto riguarda gli investimenti francesi in Italia, essi si posizionano su due assi strategici: produzione e finanza. Per quanto riguarda la produzione, la Francia ha gradualmente ricreato una filiera in vari settori attraverso investimenti o acquisti di aziende italiane. L’altro asse strategico degli investimenti riguarda la finanza. Le acquisizioni effettuate negli ultimi anni dabanche come BNP Paribas e Crédit Agricole, o da fondi di venture capital e private equity sono state significative.

Fonte Les Echos: Edoardo Secchi

Si può anzi affermare senza ombra di dubbio che gli scambi economici sono uno dei pilastri delle relazioni franco-italiane. E a riprova di ciò, dal 2014 il volume degli scambi è aumentato ogni anno fino a raggiungere la cifra record di circa 92 miliardi di Euro nel 2021, contro l’altro record precedente di circa 85 miliardi nel 2019, l’anno prima dell’inizio della crisi sanitaria di Covid 19. Le esportazioni francesi verso l’Italia sono state pari a 39,1 miliardi di euro, con una crescita del 25,2% rispetto al 2020. Le esportazioni italiane in Francia hanno raggiunto un valore di 52,7miliardi di euro, con una crescita del 16,8% rispetto all’anno precedente. L’Italia ha un surplus commerciale di 13,5 miliardi di euro. Il tipo di investimento differisce profondamente tra i due Paesi e riflette i loro sistemi economici: se osserviamo da vicino la tipologia degli investimenti italiani in Francia, possiamo notare che quasi la metà di essi sono destinati all’industria e alla ricerca e sviluppo. Per quanto riguarda gli investimenti francesi in Italia, essi si posizionano su due assi strategici: produzione e finanza. Per quanto riguarda la produzione, la Francia ha gradualmente ricreato una filiera in vari settori attraverso investimenti o acquisti di aziende italiane. L’altro asse strategico degli investimenti riguarda la finanza. Le acquisizioni effettuate negli ultimi anni dabanche come BNP Paribas e Crédit Agricole, o da fondi di venture capital e private equity sono state significative.

Fonte Les Echos: Edoardo Secchi