iBan First sbarca in Italia

iBan First, fondata dal francese Pierre-Antoine Dussolier, e con sede a Bruxelles è nata fin da subito con un orizzonte europeo, con l’ambizione di diventare leader continentale nei pagamenti internazionali. La sua piattaforma tecnologica permette infatti di affiancare le Pmi per la gestione di incassi e pagamenti crossborder, proponendosi come alternativa alla tradizionale offerta bancaria. Operando con una licenza da istituto di pagamento, iBanFirst conta attualmente 280 dipendenti e serve oltre 4mila  clienti in tutta Europa, con un transato che arriva a 2 miliardi di euro al mese, su cui viene applicata una commissione proporzionale al valore della transazione.

Il cliente ha a disposizione un conto presso la fintech da cui far partire o ricevere i pagamenti, ma può anche aprire conti in altri Paesi, sempre con proprio Iban. A oggi il mercato principale è la Francia, ma ha avviato una campagna di espansione partita dalla Germania, che ha interessato l’Europa orientale e che ora coinvolge l’Italia.

iBan First, fondata dal francese Pierre-Antoine Dussolier, e con sede a Bruxelles è nata fin da subito con un orizzonte europeo, con l’ambizione di diventare leader continentale nei pagamenti internazionali. La sua piattaforma tecnologica permette infatti di affiancare le Pmi per la gestione di incassi e pagamenti crossborder, proponendosi come alternativa alla tradizionale offerta bancaria. Operando con una licenza da istituto di pagamento, iBanFirst conta attualmente 280 dipendenti e serve oltre 4mila  clienti in tutta Europa, con un transato che arriva a 2 miliardi di euro al mese, su cui viene applicata una commissione proporzionale al valore della transazione. Il cliente ha a disposizione un conto presso la fintech da cui far partire o ricevere i pagamenti, ma può anche aprire conti in altri Paesi, sempre con proprio Iban. A oggi il mercato principale è la Francia, ma ha avviato una campagna di espansione partita dalla Germania, che ha interessato l’Europa orientale e che ora coinvolge l’Italia.

Fonte Repubblica: Pierangelo Sodavini