Generali, vince la lista del CdA. I Soci confermano Donnet CEO

I soci Generali hanno confermato Philippe Donnet CEO. La lista del CdA ha incassato il via libera dell’assemblea degli azionisti piazzandosi al primo posto, ricevendo il 55,99% dei voti del capitale presente contro 41,73% incassato dai candidati di Francesco Gaetano Caltagirone, per uno scarto, in termini di capitale sociale di circa il 9,7%. Questo dopo aver stabilito, con il 57,7% dei presenti, in 13 il numero dei membri del consiglio. Stanti questi valori il cda sarà così composto: Andrea Sironi, Clemente Rebecchini, Philippe Donnet, Diva Moriani, Luisa Torchia, Alessia Falsarone, Lorenzo Pellicioli, Clara Furse, Umberto Malesci, Antonella Mei-Pochtler, Francesco Gaetano Caltagirone, Marina Brogi, Flavio Cattaneo. Nessun rappresentante dunque per Assogestioni, 10 consiglieri per la lista del board e tre per l’imprenditore romano. Tra gli investitori esteri che hanno votato per  la riconferma del CEO Philippe Donnet per un terzo mandato spuntano Union Investments, Calpers (California Public Employees Retirement System), 

il più grande fondo pensione degli Stati Uniti, Sba Florida (State Board of Administration of Florida), British Columbia Investment Management Corporation (Bci), Cpp InvestmentBoard ed Ers (Employees Retirement System of Texas), agenzia del governo dello Stato del Texas. Il mercato si è espresso in maggioranza a  favore della lista presentata dal consiglio di amministrazione rispetto a quella messa a punto da Francesco Gaetano Caltagirone, sottolineando la credibilità del piano industriale presentato lo scorso dicembre da Donnet, mentre l’alternativa proposta da Caltagirone benché più attraente per i risultati promessi in termini di taglio costi e crescita per linee esterne, presentava numerose incognite. Per Donnet aver scelto questa lista significa garantire «un ulteriore rafforzamento della società», in una fase storica peraltro particolarmente sfidante. E al termine di un percorso che per il «terzo anno consecutivo» ha registrato «un risultato operativo record per 5,9 miliardi». 

Fonte Sole 24 Ore: Laura Galvagni.

I soci Generali hanno confermato Philippe Donnet CEO. La lista del CdA ha incassato il via libera dell’assemblea degli azionisti piazzandosi al primo posto, ricevendo il 55,99% dei voti del capitale presente contro 41,73% incassato dai candidati di Francesco Gaetano Caltagirone, per uno scarto, in termini di capitale sociale di circa il 9,7%. Questo dopo aver stabilito, con il 57,7% dei presenti, in 13 il numero dei membri del consiglio. Stanti questi valori il cda sarà così composto: Andrea Sironi, Clemente Rebecchini, Philippe Donnet, Diva Moriani, Luisa Torchia, Alessia Falsarone, Lorenzo Pellicioli, Clara Furse, Umberto Malesci, Antonella Mei-Pochtler, Francesco Gaetano Caltagirone, Marina Brogi, Flavio Cattaneo. Nessun rappresentante dunque per Assogestioni, 10 consiglieri per la lista del board e tre per l’imprenditore romano. Tra gli investitori esteri che hanno votato per  la riconferma del CEO Philippe Donnet per un terzo mandato spuntano Union Investments, Calpers (California Public Employees Retirement System), il più grande fondo pensione degli Stati Uniti, Sba Florida (State Board of Administration of Florida), British Columbia Investment Management Corporation (Bci), Cpp InvestmentBoard ed Ers (Employees Retirement System of Texas), agenzia del governo dello Stato del Texas. Il mercato si è espresso in maggioranza a  favore della lista presentata dal consiglio di amministrazione rispetto a quella messa a punto da Francesco Gaetano Caltagirone, sottolineando la credibilità del piano industriale presentato lo scorso dicembre da Donnet, mentre l’alternativa proposta da Caltagirone benché più attraente per i risultati promessi in termini di taglio costi e crescita per linee esterne, presentava numerose incognite. Per Donnet aver scelto questa lista significa garantire «un ulteriore rafforzamento della società», in una fase storica peraltro particolarmente sfidante. E al termine di un percorso che per il «terzo anno consecutivo» ha registrato «un risultato operativo record per 5,9 miliardi». 

Fonte Sole 24 Ore: Laura Galvagni.