Eni in cordata con TotalEnergies e altri per il giacimento di gas più grande al mondo

Eni, il gruppo petrolifero guidato da Claudio Descalzi, assieme ad altre quattro major petrolifere è stato scelto dal Qatar come partner nell’espansione da quasi 30 miliardi di dollari del più grande progetto di gas naturale liquefatto (Gnl) al mondo, il North Field. Il progetto prevede di ampliare il giacimento di North Field, che rafforzerà la posizione del Qatar portandolo a diventare il maggiore esportatore mondiale di gas liquefatto e a “garantire la fornitura di gas a lungo termine all’Europa mentre il continente cerca alternative al gas russo”, scrive Reuters. Una buona notizia soprattutto per l’Italia, che ha bisogno di rendersi quanto prima indipendente dall’energia di Mosca.

Exxon, Shell e Total dovrebbero avere circa il 20-25% del prelievo complessivo di gas all’interno del nuovo progetto che ruota attorno a sei treni di gas (Lng trains, sono gli impianti di liquefazione e purificazione di gas naturale liquefatto), ha spiegato una fonte a Reuters. Una seconda fonte ha invece detto che è probabile che i primi tre gruppi ottengano un treno ciascuno, mentre Conoco ed Eni dovrebbero condividere un quarto treno assieme. Le suddivisioni pare comunque siano ancora da definire. Anche perché Qatar Energy non avrebbe per ora escluso una piccola partecipazione a un partner cinese. 

Fonte: Milano Finanza: Elena Dal Maso

Eni, il gruppo petrolifero guidato da Claudio Descalzi, assieme ad altre quattro major petrolifere è stato scelto dal Qatar come partner nell’espansione da quasi 30 miliardi di dollari del più grande progetto di gas naturale liquefatto (Gnl) al mondo, il North Field. Il progetto prevede di ampliare il giacimento di North Field, che rafforzerà la posizione del Qatar portandolo a diventare il maggiore esportatore mondiale di gas liquefatto e a “garantire la fornitura di gas a lungo termine all’Europa mentre il continente cerca alternative al gas russo”, scrive Reuters. Una buona notizia soprattutto per l’Italia, che ha bisogno di rendersi quanto prima indipendente dall’energia di Mosca. Exxon, Shell e Total dovrebbero avere circa il 20-25% del prelievo complessivo di gas all’interno del nuovo progetto che ruota attorno a sei treni di gas (Lng trains, sono gli impianti di liquefazione e purificazione di gas naturale liquefatto), ha spiegato una fonte a Reuters. Una seconda fonte ha invece detto che è probabile che i primi tre gruppi ottengano un treno ciascuno, mentre Conoco ed Eni dovrebbero condividere un quarto treno assieme. Le suddivisioni pare comunque siano ancora da definire. Anche perché Qatar Energy non avrebbe per ora escluso una piccola partecipazione a un partner cinese. 

Fonte: Milano Finanza: Elena Dal Maso