La Rubrica Family Business di IREFI

Di Diane de Ferron

La ripresa economica in Italia e l’urgenza di realizzare il ricambio generazionale

 

L’impatto dell’età sulla performance dell’impresa

Un’analisi della Sda Bocconi rivela che il 54% delle imprese familiari italiane è guidata da imprenditori con più di 60 anni, e che purtroppo l’età avanzata del patriarca ne frena le possibilità di sviluppo” scrive il giornalista Eugenio Occorsio, nel supplemento A&F di Repubblica, il 21 dicembre 2020.

E’ in effetti dimostrato che se la crescita del fatturato è del 14,59% quando il leader ha 50 anni ma crolla al 8,42% se le redini sono in mano a un settantenne.

Questa analisi rivela anche che un terzo delle imprese controllate da una o più famiglie (dai 50 milioni in su) è governato in modo monocratico da un amministratore unico o da un presidente esecutivo. Secondo Alessandro Minichilli, direttore del Corporate Governance Lab della Sda Bocconi, “manca una pianificazione corretta della transizione generazionale, con effetti devastanti sulla performance e sulla continuità aziendale”.

L’urgenza di preparare il futuro

Non è certo la prima volta che la stampa e gli esperti di family business cerchino di sensibilizzare gli imprenditori su questo delicato tema del ricambio generazionale. Ma questa volta, nell’ambito della ripresa economica prevista in 2021, è diventato urgente essere preparati per superare la concorrenza che si scatenerà. L’integrazione dei membri della nuova generazione preparati e motivati o di un manager esterno alla famiglia deve essere preparata ed anticipata. Il processo di preparazione prevede che la famiglia stabilisca i valori e una visione comune. Ciò non può avvenire senza un dialogo intergenerazionale efficace e una buona comunicazione all’interno della famiglia.

Migliorare la comunicazione intra-familiare

In altri paesi europei, che hanno una fiscalità della trasmissione meno favorevole (come ad esempio la Francia), le famiglie imprenditoriali sono state costrette ad anticipare molto la preparazione del passaggio generazionale. L’hanno fatto con consulenti abilitati a facilitare il dialogo in seno alla famiglia ed a consigliare una governance che guarantisca la continuità dell’impresa.

L’uso dei “soft skills” e la considerazione per gli aspetti umani della governance sono essenziali e determinanti per la preparazione del ricambio generazionale.

Come pianificare la transizione se le motivazioni e gli obiettivi del padre, dei figli e della famiglia non sono conosciuti? E necessario organizzare un affiancamento per il successore? In caso di necessità, come fare? Quale sarà il nuovo ruolo di colui che trasmette? Un membro della nuova generazione che non lavora nell’azienda è comunque un azionista o futuro azionista. Questo ruolo deve anche essere preparato per fare in modo che questi diventi un azionista responsabile. Come formarlo?

In conclusione

La risposta a tutte queste domande fa parte del lavoro di preparazione del passaggio generazionale, fondato prima di tutto sul dialogo intergenerazionale.

Questo processo permette inoltre di gestire l’aspetto emotivo specifico delle imprese familiari e soprattutto di evitare potenziali conflitti.

L’esperienza francese in questo ambito potrebbe essere di grande utilità per iniziare fin da ora un percorso verso un ricambio generazionale di successo.

Diane de Ferron

Consulente Aziendale Familiare – Coach

Responsabile Family Business d’IREFI

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