La Rubrica Family Business di IREFI

Di Diane de Ferron

Come migliorare l’integrazione e la preparazione della nuova generazione nell’azienda familiare?

Creare spazi di comunicazione e di coesione con la “family governance”

Spesso i membri della famiglia, gli azionisti che lavorano nell’azienda familiare non hanno il tempo di comunicare su temi legati all’evoluzione della famiglia e dell’azienda. A tutti livelli, operativi, strategici, patrimoniali e familiari nuove problematiche emergono in permanenza con la crescita della famiglia e quella dell’impresa, e devono essere risolte nell’organo di governance adattato.

Per tutto ciò che riguarda la politica d’integrazione della nuova generazione nell’azienda e per l’informazione dei giovani che non lavoreranno nell’azienda ma che sono azionisti o futuri azionisti, è necessario dedicare tempo ed energia. Se queste regole sono spesso definite dalla famiglia e consegnata nella Carta di Famiglia, è il Consiglio di Famiglia ad essere garante del loro funzionamento, per migliorare la comunicazione in famiglia e facilitare l’integrazione della nuova generazione.

Creare un comitato dedicato alla gestione dei talenti familiari ed alla loro remunerazione

Una volta concordate e applicate, le regole d’integrazione della nuova generazione, è importante gestire la questione delle competenze e delle remunerazioni dei membri della nuova generazione. Assicurarsi cioè che abbiano le competenze giuste per affrontare il loro nuovo ruolo e che il loro stipendio sia giusto rispetto al mercato.

Per queste tematiche, certe famiglie decidono di creare un comitato dedicato a queste questioni, con membri della famiglia ed esperti di risorse umane esteriori alla famiglia. La creazione di questo comitato permette di dare una vera obiettività nella gestione dei talenti e di applicare delle remunerazioni che seguono parametri stabiliti.

Formazione e sviluppo personale dei membri della famiglia

Inoltre, la crescita della nuova generazione dipende anche dalle possibilità che vengono proposte loro. E necessario infatti dare loro l’opportunità di completare la loro formazione se sono motivati per raggiungere un nuovo ruolo. In questo caso l’accesso alla conoscenza è importante come quello dello sviluppo della leadership.

In conclusione

I membri della nuova generazione non devono per forza lavorare nell’azienda familiare. Ma se la integrano, le regole d’integrazione devono essere chiare e ben applicate grazie alla vigilanza del Consiglio di Famiglia. I giovani operativi sono identificati dal Comitato dei Talenti. I membri della nuova generazione possono diventare ottimi professionisti ed azionisti responsabili, grazie all’organizzazione di formazioni dedicate e anche di programmi di sviluppo personale, specializzati su temi di family business e di leadership. 

Diane de Ferron

Consulente Aziendale Familiare – Coach

Responsabile Family Business d’IREFI

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