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Editoriale di Marzo:
Le ragioni di un’intesa

La recente visita del Ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire a Roma, dove ha incontrato i suoi omologhi italiani per avviare i lavori del forum di consultazione ministeriale previsto dal Trattato del Quirinale, è stata l’occasione per superare, sul piano concreto della collaborazione fattiva, alcune incomprensioni che negli ultimi due mesi hanno caratterizzato i rapporti tra Italia e Francia.

Questa visita segue l’incontro avvenuto a fine Gennaio tra i rispettivi ministri della difesa che ha rilanciato l’azione franco-italiana in quel settore, e dimostra che su temi ben individuati, di chiaro contenuto strategico, i due paesi sono destinati a capirsi. 

La dichiarazione congiunta emessa alla fine dell’incontro di inizio Marzo con il Ministro Urso, in 17 punti che articolano una visione condivisa per una strategia industriale dell’UE verso la transizione verde e digitale, è un momento di grande importanza perché porta il Trattato del Quirinale fuori dal quadro degli intenti e lo fa entrare nel campo della politica attiva comune di Francia ed Italia, in ambiti in cui i nostri paesi hanno un chiaro interesse a trovare delle sinergie reciprocamente efficaci.

L’Open Innovation, uno dei temi caratterizzanti dell’azione di IREFI, è particolarmente investito dalle indicazioni emerse dai 17 punti della dichiarazione congiunta. Si aprono in questo modo alcune importanti prospettive, considerando l’importanza dello sviluppo avuto negli ultimi anni dalla French Tech che, con il suo esempio e le strade aperte in più direzioni, dal Cloud alla Health Tech, all’AI alla Cyber-security, può e deve fornire più di qualche suggerimento al modo in cui si può pensare di promuovere velocemente anche un’Italian Tech in grado di affermarsi a livello europeo.

Un ruolo importante in questo senso potrà senz’altro essere giocato dalle grandi aziende francesi o a guida francese presenti in Italia, da quelle italo-francesi o da quelle italiane con maggiori interessi in Francia che, nell’ottica di quanto raccomandato dal Trattato del Quirinale, potranno velocemente creare dei terreni fertili di collaborazione e reciproco sviluppo.

Nel frattempo il 4° FORUM Francia-Italia delle Infrastrutture dei Trasporti e dell’Energia, organizzato da IREFI, che si terrà alla fine di questo mese a Parigi, nei locali dell’ambasciata d’Italia in Francia, porterà avanti, ispirato alle indicazioni del Trattato del Quirinale, un percorso già iniziato su altri temi fondamentali per le sinergie tra Francia ed Italia, temi su cui un’intesa bi-laterale solida e ben costruita appare sempre più necessaria.

Fabrizio Maria Romano – Presidente di IREFI

La recente visita del Ministro francese dell’Economia Bruno Le Maire a Roma, dove ha incontrato i suoi omologhi italiani per avviare i lavori del forum di consultazione ministeriale previsto dal Trattato del Quirinale, è stata l’occasione per superare, sul piano concreto della collaborazione fattiva, alcune incomprensioni che negli ultimi due mesi hanno caratterizzato i rapporti tra Italia e Francia.

Questa visita segue l’incontro avvenuto a fine Gennaio tra i rispettivi ministri della difesa che ha rilanciato l’azione franco-italiana in quel settore, e dimostra che su temi ben individuati, di chiaro contenuto strategico, i due paesi sono destinati a capirsi. 

La dichiarazione congiunta emessa alla fine dell’incontro di inizio Marzo con il Ministro Urso, in 17 punti che articolano una visione condivisa per una strategia industriale dell’UE verso la transizione verde e digitale, è un momento di grande importanza perché porta il Trattato del Quirinale fuori dal quadro degli intenti e lo fa entrare nel campo della politica attiva comune di Francia ed Italia, in ambiti in cui i nostri paesi hanno un chiaro interesse a trovare delle sinergie reciprocamente efficaci.

L’Open Innovation, uno dei temi caratterizzanti dell’azione di IREFI, è particolarmente investito dalle indicazioni emerse dai 17 punti della dichiarazione congiunta. Si aprono in questo modo alcune importanti prospettive, considerando l’importanza dello sviluppo avuto negli ultimi anni dalla French Tech che, con il suo esempio e le strade aperte in più direzioni, dal Cloud alla Health Tech, all’AI alla Cyber-security, può e deve fornire più di qualche suggerimento al modo in cui si può pensare di promuovere velocemente anche un’Italian Tech in grado di affermarsi a livello europeo.

Un ruolo importante in questo senso potrà senz’altro essere giocato dalle grandi aziende francesi o a guida francese presenti in Italia, da quelle italo-francesi o da quelle italiane con maggiori interessi in Francia che, nell’ottica di quanto raccomandato dal Trattato del Quirinale, potranno velocemente creare dei terreni fertili di collaborazione e reciproco sviluppo.

Nel frattempo il 4° FORUM Francia-Italia delle Infrastrutture dei Trasporti e dell’Energia, organizzato da IREFI, che si terrà alla fine di questo mese a Parigi, nei locali dell’ambasciata d’Italia in Francia, porterà avanti, ispirato alle indicazioni del Trattato del Quirinale, un percorso già iniziato su altri temi fondamentali per le sinergie tra Francia ed Italia, temi su cui un’intesa bi-laterale solida e ben costruita appare sempre più necessaria.

Fabrizio Maria Romano – Presidente di IREFI