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Editoriale di Luglio 2023:
Costruire il futuro

Il 6° Forum Francia-Italia delle Imprese e dell’Innovazione organizzato da IREFI presso la sede dell’Ambasciata di Francia a Palazzo Farnese, il 15 e 16 giugno, ha riunito rappresentanti della filiera di un settore strategico per la sovranità europea, con lo scopo di esaminare le prospettive di una collaborazione sul campo tra Francia ed Italia. Ha inoltre tastato il polso alla possibilità di creare un vero sistema attorno ad un’idea di Italian Tech, fatta di grandi Corporates, ognuna con il suo sistema di Open Innovation, Eco-sistemi di Start Up da sostenere, Venture Capital dotati di visione, Banche ed Investitori istituzionali.

La risposta del Tavolo riunito da IREFI, dai suoi partner ed altre realtà di rilievo attive nel settore è stata positiva, ed ha indicato alcune linee di sviluppo per l’Italian Tech, legate soprattutto ad un efficace accesso delle start up al processo industriale, favorendone i processi di scale up e lavorando sulla formazione di cultura aziendale. Oltre a questo si è concordato sulla necessità di un’azione comune delle Corporates sulla Deep Tech, e sull’opportunità di lavorare ad un Board comune Italia-Francia sull’Innovazione che possa portare dentro al progetto italiano i risultati positivi ottenuti in questi anni dalla French Tech.

Quanto delineato è solo il punto di partenza di un’azione che andrà articolata nel tempo, ma che si iscrive in pieno nelle raccomandazioni del Trattato del Quirinale in tema di Innovazione e nella logica dei 17 punti della dichiarazione congiunta sulla strategia industriale comune siglata dai ministri Le Maire ed Urso lo scorso marzo.

Il prossimo appuntamento sull’Innovazione sarà a Parigi, a metà strada tra questo ed il prossimo Forum 2024 di Palazzo Farnese ed in quella sede si proverà ad andare più avanti nella definizione del Board comune, soprattutto pensando al lavoro che dovrà essere sviluppato in sede di IPCEI.

Gli anni 20 del XXI secolo promettono di essere ricordati per avere segnato un cambio di paradigma assoluto rispetto ai modelli di sviluppo del XX Secolo, Francia ed Italia possono dare un contributo decisivo a questo processo ed al futuro dell’Europa unendo i rispettivi talenti.

Fabrizio Maria Romano – Presidente di IREFI –

Il 6° Forum Francia-Italia delle Imprese e dell’Innovazione organizzato da IREFI presso la sede dell’Ambasciata di Francia a Palazzo Farnese, il 15 e 16 giugno, ha riunito rappresentanti della filiera di un settore strategico per la sovranità europea, con lo scopo di esaminare le prospettive di una collaborazione sul campo tra Francia ed Italia. Ha inoltre tastato il polso alla possibilità di creare un vero sistema attorno ad un’idea di Italian Tech, fatta di grandi Corporates, ognuna con il suo sistema di Open Innovation, Eco-sistemi di Start Up da sostenere, Venture Capital dotati di visione, Banche ed Investitori istituzionali.

La risposta del Tavolo riunito da IREFI, dai suoi partner ed altre realtà di rilievo attive nel settore è stata positiva, ed ha indicato alcune linee di sviluppo per l’Italian Tech, legate soprattutto ad un efficace accesso delle start up al processo industriale, favorendone i processi di scale up e lavorando sulla formazione di cultura aziendale. Oltre a questo si è concordato sulla necessità di un’azione comune delle Corporates sulla Deep Tech, e sull’opportunità di lavorare ad un Board comune Italia-Francia sull’Innovazione che possa portare dentro al progetto italiano i risultati positivi ottenuti in questi anni dalla French Tech.

Quanto delineato è solo il punto di partenza di un’azione che andrà articolata nel tempo, ma che si iscrive in pieno nelle raccomandazioni del Trattato del Quirinale in tema di Innovazione e nella logica dei 17 punti della dichiarazione congiunta sulla strategia industriale comune siglata dai ministri Le Maire ed Urso lo scorso marzo.

Il prossimo appuntamento sull’Innovazione sarà a Parigi, a metà strada tra questo ed il prossimo Forum 2024 di Palazzo Farnese ed in quella sede si proverà ad andare più avanti nella definizione del Board comune, soprattutto pensando al lavoro che dovrà essere sviluppato in sede di IPCEI.

Gli anni 20 del XXI secolo promettono di essere ricordati per avere segnato un cambio di paradigma assoluto rispetto ai modelli di sviluppo del XX Secolo, Francia ed Italia possono dare un contributo decisivo a questo processo ed al futuro dell’Europa unendo i rispettivi talenti.

Fabrizio Maria Romano – Presidente di IREFI –