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Francia ed Italia: Sinergie per una politica energetica comune

La Tavola Rotonda Francia-Italia su Mix energetico, mercati e sicurezza di approvvigionamento, svoltasi a Milano il 25 Novembre ed organizzata da IREFI con il sostegno di Elettricità Futura ed UFE (Unione française de l’électricité ) ed il supporto di Intesa Sanpaolo ed Edison è stato un momento importante di condivisione e conoscenza tra i nostri due paesi su un tema così delicato e strategico. 

Ancora una volta è emersa dai vari interventi la voglia di una collaborazione sempre più stretta tra Francia ed Italia, così importante su un tema delicato come quello dell’Energia, possibilmente tramite una pianificazione, capace sia di tenere ferma la barra delle politiche di decarbonizzazione, sia di evitare un atteggiamento troppo ideologico nei confronti del problema del mix energetico.

Affermare una complementarità tra le diverse tecnologie ora sul tavolo, e promuovere la necessità di ragionare in termini comuni sugli investimenti futuri, appare necessario per affrontare il problema di strategie che dovranno essere necessariamente definite secondo i tempi del breve, del medio e del lungo termine, mettendo al centro l’interesse e la vicinanza dei due paesi, nella prospettiva europea.

Una sinergia Francia-Italia che miri a creare filiere industriali complete nei settori della transizione energetica e dell’innovazione, sostenuta dalla capacità di fare sistema sui dossier strategici, appare sicuramente una prospettiva possibile, augurabile e credibilmente fondata sulle rispettive capacità tecniche. Solo in questo modo sarà possibile affermare un progetto ambizioso e fondato di sovranità energetica. 

La logica della sobrietà, più volte evocata in questi ultimi mesi, su cui Francia ed Italia hanno già dimostrato di poter dire la loro, sulla base della loro tenuta nelle emergenze affrontate, potrà aprire la strada alla definizione degli ambiti di un rinnovato liberalismo. In questo modo si potrà legittimamente avanzare l’ambizione di offrire nuove prospettive di sviluppo, pulite ed inclusive, a tutti i cittadini europei, in particolare alle nuove generazioni. 

La stella polare di questa ambizione rimane il Trattato del Quirinale, che fornisce ai nostri due paesi la cornice di riferimento dell’azione comune. Il quarto Forum delle Infrastrutture dei Trasporti e dell’Energia, che si terrà a Parigi il prossimo 30 e 31 Marzo, sarà un’ulteriore occasione per approfondire le possibilità di collaborazione e di conoscenza e verificare lo stato di questa intesa. 

La Tavola Rotonda Francia-Italia su Mix energetico, mercati e sicurezza di approvvigionamento, svoltasi a Milano il 25 Novembre ed organizzata da IREFI con il sostegno di Elettricità Futura ed UFE (Unione française de l’électricité ) ed il supporto di Intesa Sanpaolo ed Edison è stato un momento importante di condivisione e conoscenza tra i nostri due paesi su un tema così delicato e strategico. 

Ancora una volta è emersa dai vari interventi la voglia di una collaborazione sempre più stretta tra Francia ed Italia, così importante su un tema delicato come quello dell’Energia, possibilmente tramite una pianificazione, capace sia di tenere ferma la barra delle politiche di decarbonizzazione, sia di evitare un atteggiamento troppo ideologico nei confronti del problema del mix energetico.

Affermare una complementarità tra le diverse tecnologie ora sul tavolo, e promuovere la necessità di ragionare in termini comuni sugli investimenti futuri, appare necessario per affrontare il problema di strategie che dovranno essere necessariamente definite secondo i tempi del breve, del medio e del lungo termine, mettendo al centro l’interesse e la vicinanza dei due paesi, nella prospettiva europea.

Una sinergia Francia-Italia che miri a creare filiere industriali complete nei settori della transizione energetica e dell’innovazione, sostenuta dalla capacità di fare sistema sui dossier strategici, appare sicuramente una prospettiva possibile, augurabile e credibilmente fondata sulle rispettive capacità tecniche. Solo in questo modo sarà possibile affermare un progetto ambizioso e fondato di sovranità energetica. 

La logica della sobrietà, più volte evocata in questi ultimi mesi, su cui Francia ed Italia hanno già dimostrato di poter dire la loro, sulla base della loro tenuta nelle emergenze affrontate, potrà aprire la strada alla definizione degli ambiti di un rinnovato liberalismo. In questo modo si potrà legittimamente avanzare l’ambizione di offrire nuove prospettive di sviluppo, pulite ed inclusive, a tutti i cittadini europei, in particolare alle nuove generazioni. 

La stella polare di questa ambizione rimane il Trattato del Quirinale, che fornisce ai nostri due paesi la cornice di riferimento dell’azione comune. Il quarto Forum delle Infrastrutture dei Trasporti e dell’Energia, che si terrà a Parigi il prossimo 30 e 31 Marzo, sarà un’ulteriore occasione per approfondire le possibilità di collaborazione e di conoscenza e verificare lo stato di questa intesa.