Da Parigi con lo Slow Train

 

In Francia, le ferrovie lanciano un nuovo servizio: treni lenti a prezzi stracciati (da 10 euro in su) per attrarre chi finora ha preso l’auto o il bus per spostarsi da Parigi a Nantes e da Parigi a Lione,i due nuovi collegamenti giornalieri in programma. La nuova sfida di SNCF si chiama Ouigo Classique: offre a tariffe basse, molto concorrenziali rispetto a quelle dell’alta velocità (Tgv), i collegamenti tra la capitale francese e due destinazioni: Nantes e Lione, utilizzando vecchi treni, rimessi quanto basta, che impiegano il doppio del tempo rispetto al Tgv, e offrono servizi da low cost:

niente Wi-Fi, poche prese di corrente, snack da comprare quando passa l’addetto con il carrello. In compenso, si fermano in molte stazioni, e offrono biglietti a prezzo fisso, a differenza del Tgv che invece varia il prezzo a seconda della data d’acquisto. I vagoni sono stati dipinti di rosa. Per vincere la scommessa della redditività i «treni rosa» devono viaggiare con il 75%, minimo, dei posti occupati. L’obiettivo è vendere 1,2 milioni di biglietti in un anno.

Fonte Italia Oggi: Angelica Ratti

In Francia, le ferrovie lanciano un nuovo servizio: treni lenti a prezzi stracciati (da 10 euro in su) per attrarre chi finora ha preso l’auto o il bus per spostarsi da Parigi a Nantes e da Parigi a Lione,i due nuovi collegamenti giornalieri in programma. La nuova sfida di SNCF si chiama Ouigo Classique: offre a tariffe basse, molto concorrenziali rispetto a quelle dell’alta velocità (Tgv), i collegamenti tra la capitale francese e due destinazioni: Nantes e Lione, utilizzando vecchi treni, rimessi quanto basta, che impiegano il doppio del tempo rispetto al Tgv, e offrono servizi da low cost: niente Wi-Fi, poche prese di corrente, snack da comprare quando passa l’addetto con il carrello. In compenso, si fermano in molte stazioni, e offrono biglietti a prezzo fisso, a differenza del Tgv che invece varia il prezzo a seconda della data d’acquisto. I vagoni sono stati dipinti di rosa. Per vincere la scommessa della redditività i «treni rosa» devono viaggiare con il 75%, minimo, dei posti occupati. L’obiettivo è vendere 1,2 milioni di biglietti in un anno.

Fonte Italia Oggi: Angelica Ratti