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Capacità di visione per scelte importanti

La difficile situazione geopolitica internazionale, che provoca ricadute di vario genere, richiede da tempo la capacità di sapere andare oltre una visione di breve termine, volta a risolvere i problemi più urgenti, quelli che incidono sulla vita di tutti i giorni, e cercare di immaginare degli scenari in cui collocare la propria idea di futuro.

In questo senso il riavvicinamento tra Francia ed Italia sulla questione dei migranti che fa seguito alla posizione comune sulla revisione della disciplina di bilancio dell’UE, ed agli accordi sulla politica industriale e quella di Difesa, indica una possibilità concreta di definire un quadro comune che unisca in maniera coerente le azioni a livello internazionale dei nostri due paesi, secondo la logica illustrata con chiarezza dal Trattato del Quirinale.

L’attività di IREFI nei campi delle Infrastrutture dei Trasporti e dell’Energia e dell’Innovazione, con la recente partecipazione al BIG di BPI France, va esattamente in direzione delle raccomandazioni contenute nel testo di quello storico accordo che, approvato il 21 Novembre del 2021, sta per compiere due anni.

Coordinare le tradizionali intese tra Francia ed Italia, aggiornandole alle necessità strategiche dell’Europa nello scenario mondiale, potrebbe garantire al nostro continente una collaborazione che, quando riesce ad operare, porta sempre notevoli risultati.

In particolare sembra opportuno definire le linee di una rinnovata alleanza tra i nostri due paesi nel settore della Difesa, logica conseguenza del lavoro da sviluppare per dare all’Europa intera la necessaria autonomia in campi strategici, con particolare riferimento a quello da svolgere nel settore dell’Innovazione.

Difesa ed Aerospazio sono sicuramente ambiti in cui cercare nuove vie di collaborazione, facendo tesoro di quanto raggiunto nel passato e perseguendo quella logica dell’unione dei talenti che per IREFI è alla base di ogni possibile successo comune. Le ricadute a livello di occupazione e sviluppo su un tessuto economico progredito per entrambi i paesi non possono che essere rilevanti, ed aprire la strada ad una sinergia complessiva.

Le scelte che verranno fatte in questa fase avranno conseguenze molto importanti per il nostro futuro a medio e lungo termine, e sarà importante farle nel vero interesse dell’Europa e di Italia e Francia che mai come ora, sembra straordinariamente legato. 

Fabrizio Maria Romano, Presidente IREFI

La difficile situazione geopolitica internazionale, che provoca ricadute di vario genere, richiede da tempo la capacità di sapere andare oltre una visione di breve termine, volta a risolvere i problemi più urgenti, quelli che incidono sulla vita di tutti i giorni, e cercare di immaginare degli scenari in cui collocare la propria idea di futuro.

In questo senso il riavvicinamento tra Francia ed Italia sulla questione dei migranti che fa seguito alla posizione comune sulla revisione della disciplina di bilancio dell’UE, ed agli accordi sulla politica industriale e quella di Difesa, indica una possibilità concreta di definire un quadro comune che unisca in maniera coerente le azioni a livello internazionale dei nostri due paesi, secondo la logica illustrata con chiarezza dal Trattato del Quirinale.

L’attività di IREFI nei campi delle Infrastrutture dei Trasporti e dell’Energia e dell’Innovazione, con la recente partecipazione al BIG di BPI France, va esattamente in direzione delle raccomandazioni contenute nel testo di quello storico accordo che, approvato il 21 Novembre del 2021, sta per compiere due anni.

Coordinare le tradizionali intese tra Francia ed Italia, aggiornandole alle necessità strategiche dell’Europa nello scenario mondiale, potrebbe garantire al nostro continente una collaborazione che, quando riesce ad operare, porta sempre notevoli risultati. In particolare sembra opportuno definire le linee di una rinnovata alleanza tra i nostri due paesi nel settore della Difesa, logica conseguenza del lavoro da sviluppare per dare all’Europa intera la necessaria autonomia in campi strategici, con particolare riferimento a quello da svolgere nel settore dell’Innovazione.

Difesa ed Aerospazio sono sicuramente ambiti in cui cercare nuove vie di collaborazione, facendo tesoro di quanto raggiunto nel passato e perseguendo quella logica dell’unione dei talenti che per IREFI è alla base di ogni possibile successo comune. Le ricadute a livello di occupazione e sviluppo su un tessuto economico progredito per entrambi i paesi non possono che essere rilevanti, ed aprire la strada ad una sinergia complessiva.

Le scelte che verranno fatte in questa fase avranno conseguenze molto importanti per il nostro futuro a medio e lungo termine, e sarà importante farle nel vero interesse dell’Europa e di Italia e Francia che mai come ora, sembra straordinariamente legato.

Fabrizio Maria Romano, Presidente IREFI