Ardian studia la vendita di Dedalus: il dossier sul tavolo dei private equity.

Riassetto azionario in vista entro fine anno per il gruppo Dedalus, uno dei primi operatori al mondo nei sistemi informativi clinico-sanitari. Secondo indiscrezioni, l’azionista francese Ardian, uno dei maggiori investitori al mondo in private equity e infrastrutture, avrebbe infatti affidato un doppio incarico per valutare strade di valorizzazione per la propria controllata. Al lavoro sono quindi i consulenti finanziari Morgan Stanley e Ubs. 

Sul tavolo ci sarebbero tutte le possibili strade di valorizzazione, dalla partnership con un altro investitore fino alla cessione del controllo, ma proprio quest’ultima opzione appare come la più probabile, in quanto per la società si sarebbe già evidenziato un interesse preliminare dei maggiori Private Equity internazionali: da Blackstone fino a Kkr, Carlyle e Bain Capital. La valutazione di Dedalus (si parla di una cifra attorno ai 3 miliardi di euro) potrebbe anche aprire a uno scenario di possibile alleanza tra Private Equity. 

Fonte Sole 24 Ore: Carlo Festa

Riassetto azionario in vista entro fine anno per il gruppo Dedalus, uno dei primi operatori al mondo nei sistemi informativi clinico-sanitari. Secondo indiscrezioni, l’azionista francese Ardian, uno dei maggiori investitori al mondo in private equity e infrastrutture, avrebbe infatti affidato un doppio incarico per valutare strade di valorizzazione per la propria controllata. Al lavoro sono quindi i consulenti finanziari Morgan Stanley e Ubs. Sul tavolo ci sarebbero tutte le possibili strade di valorizzazione, dalla partnership con un altro investitore fino alla cessione del controllo, ma proprio quest’ultima opzione appare come la più probabile, in quanto per la società si sarebbe già evidenziato un interesse preliminare dei maggiori Private Equity internazionali: da Blackstone fino a Kkr, Carlyle e Bain Capital. La valutazione di Dedalus (si parla di una cifra attorno ai 3 miliardi di euro) potrebbe anche aprire a uno scenario di possibile alleanza tra Private Equity. 

Fonte Sole 24 Ore: Carlo Festa