La Commissione europea ha dato il via libera alla ripresa dell’autostrada ferroviaria alpina, un collegamento chiave tra Francia e Italia destinato al trasporto di camion su treni attraverso le Alpi. Questa decisione segna una tappa decisiva per la ripresa di un servizio interrotto dal 2023 a seguito di una frana importante nella valle della Maurienne.
Questo sistema di trasporto combinato, che collega Orbassano, vicino a Torino, ad Aiton in Savoia per circa 175 chilometri, rappresenta uno dei rari esempi operativi di trasferimento massiccio del traffico merci dalla strada alla ferrovia nella regione alpina. Consentendo ai mezzi pesanti di attraversare le Alpi su carri specializzati, contribuisce a ridurre la congestione stradale, le emissioni di CO₂ e l’impatto ambientale in zone particolarmente sensibili.
Prima della sua sospensione, questa autostrada ferroviaria permetteva già di togliere dalle strade alpine decine di migliaia di camion all’anno, con un impatto significativo su inquinamento e sicurezza. La sua interruzione ha avuto effetti immediati: aumento del traffico nelle valli, crescita delle emissioni e difficoltà economiche per gli operatori logistici dipendenti da questa infrastruttura.
Il via libera europeo era indispensabile per consentire la ripresa del servizio. Un aiuto di circa 5 milioni di euro, finanziato congiuntamente da Francia e Italia, mira a compensare gli elevati costi di esercizio legati alle caratteristiche tecniche della linea, in particolare le forti pendenze che richiedono l’impiego di locomotive aggiuntive.
La ripresa del servizio potrebbe avvenire già a partire da settembre 2026, con un progressivo incremento dell’attività. L’obiettivo è quello di aumentare significativamente il numero di corse, con diverse decine di treni al giorno in entrambe le direzioni. Questa ambizione riflette una chiara volontà politica: rendere la ferrovia un’alternativa credibile al trasporto stradale per gli scambi transalpini.
Al di là della dimensione operativa, il progetto si inserisce in una più ampia strategia europea di decarbonizzazione dei trasporti. Il settore del trasporto merci su strada resta uno dei principali responsabili delle emissioni di gas serra in Europa, e il trasferimento modale verso la ferrovia rappresenta una leva fondamentale per raggiungere gli obiettivi climatici dell’Unione.
Questa ripresa si colloca inoltre in un contesto di trasformazione delle infrastrutture di trasporto tra Francia e Italia. Essa si affianca ad altri progetti strategici, come la futura linea ferroviaria Lione-Torino, destinata a rafforzare le capacità di trasporto transalpino nel lungo periodo. Insieme, queste iniziative contribuiscono alla costruzione di un corridoio europeo più sostenibile ed efficiente.
Il rilancio di questa autostrada ferroviaria evidenzia l’importanza della cooperazione bilaterale tra Parigi e Roma. Il progetto si basa su una governance congiunta e su finanziamenti condivisi, a testimonianza di una volontà comune di sviluppare soluzioni di trasporto più sostenibili. In un contesto di transizione ecologica e di pressione sulle infrastrutture, questa cooperazione appare come un elemento chiave per il successo delle politiche europee di mobilità.