2° Forum Francia-Italia dell'Energia

 

28 giugno 2019, Parigi, Ambasciata d’Italia

 

Obiettivo neutralità carbonica? Il sistema energetico del futuro in Francia e in Italia: quali visioni e quali soluzioni

Su iniziativa di IREFI – Istituto per le relazioni economiche Francia-Italia, l’evento si è svolto con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Francia e con il sostegno di Intesa Sanpaolo.
 
Il forum è stato aperto dall’ambasciatore S. Exc. Teresa Castaldo e Fabrizio Maria Romano, Presidente dell’IREFI, che con On. Davide Crippa, Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, responsabile per l’energia, e Philippe Geiger, Vicedirettore dell’Energia, (DGEC) del Ministero per la transizione ecologica e solidale, ha evidenziato il ruolo principale che il tema dell’energia gioca nelle strette relazioni economiche tra Italia e Francia.
 
L’introduzione dei lavori è stata guidata da Fabrizio Maria Romano e Adriana Saitta, Direttore Generale, Filiale di Parigi di Intesa Sanpaolo.
 
All’apertura di questo secondo Forum sull’energia, GRDF e Italgas hanno firmato un accordo di cooperazione. Le due società rafforzeranno così la loro collaborazione su temi quali la sicurezza delle reti, lo sviluppo di gas rinnovabili, la digitalizzazione, l’innovazione tecnologica e la mobilità sostenibile.
 
Al forum hanno partecipato Christian Pierret, ex ministro dell’Industria e dell’energia, Luca Matrone, responsabile dell’Industria energetica di Intesa Sanpaolo e leader di ENEDIS, ENEL, ENGIE, TEREGA e TERNA, che sono uniti a diversi attori importanti nelle economie francese e italiana.
 
Durante le tavole rotonde, moderate da Thierry Lepercq, Fondatore di Solairestream e Monica de Virgiliis, Direttore di Analisi Strategica presso CEA (Commissariat for Atomic Energy and Alternative Energies), i relatori hanno toccato tre temi principali:
  • Sistema energetico e sicurezza: una prospettiva economica e geopolitica
    La dipendenza dalle importazioni di energia rimane forte nell’UE, in particolare per il gas naturale, il petrolio grezzo e i combustibili solidi. La sicurezza energetica europea affronta nuove sfide interne: nuove nazionalizzazioni delle politiche pubbliche, ripiego su accordi bilaterali e indebolimento delle reti elettriche di fronte alla crescita della produzione decentralizzata. Come rafforzare il sistema energetico dell’UE e risolvere il trilemma decarbonizzazione – sicurezza – costi inerente alla transizione energetica? Il mercato interno dell’energia, la sicurezza degli approvvigionamenti, l’integrazione delle fonti rinnovabili e le interconnessioni delle reti sono progetti comuni in un contesto geopolitico che conta rischi e opportunità, nell’Europa orientale e meridionale.

  • La rete elettrica digitalizzata: quali situazioni in Francia e in Italia?
    In che modo le nuove reti elettriche digitalizzate contribuiscono alla sfida della decarbonizzazione e ai problemi di sicurezza energetica? Garantire la sicurezza energetica europea in un contesto di transizione richiede di pensare al futuro dei sistemi energetici. Questi stanno già subendo una profonda trasformazione con la crescente integrazione di fonti rinnovabili, intermittenti e decentralizzate e i trasferimenti di uso verso l’elettricità, attraverso l’elettrificazione della mobilità e degli edifici. I sistemi elettrici saranno abbastanza flessibili da garantire la sicurezza? La digitalizzazione apre nuove strade in termini di reti intelligenti, stoccaggio e gestione della domanda elettrica.
  • Quale ruolo per le reti del gas in un sistema energetico senza emissioni di carbonio?
    La produzione di energia senza emissioni di CO2 passerà attraverso l’evoluzione dei mix energetici e la decarbonizzazione delle reti, in particolare delle reti gas. Questo secondo obiettivo potrebbe essere raggiunto attraverso biogas o combustibili sintetici come l’idrogeno verde prodotto dall’elettricità decarbonata. L’idrogeno ha un considerevole potenziale di decarbonizzazione ma è molto sottoutilizzato: associato alle reti gas, può trasformarle in metodi di stoccaggio di energia e vettori di flessibilità per l’intero sistema. Dopo che la maggior parte dei ministri dell’Energia ha firmato una “Dichiarazione di iniziativa sull’idrogeno” il 18 settembre 2018, Francia e Italia potranno affermarsi come leader dell’idrogeno nell’Euromediterraneo di domani?

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